9 Ottobre 2026 ☁ 20°

Scopri 700 luoghi nascosti durante le Giornate FAI 2026

Le Giornate FAI d'Autunno 2026 trasformano 350 città in un museo a cielo aperto, offrendo visite a contributo libero a più di 700 luoghi unici.

Scopri 700 luoghi nascosti durante le Giornate FAI 2026

Il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) propone per la quindicesima volta le sue celebri Giornate d’Autunno, un evento nazionale che si svolge il weekend del 10-11 ottobre 2026. Questa iniziativa, nata più di quarant’anni fa, ha l’obiettivo di rendere accessibili al grande pubblico spazi solitamente chiusi o poco conosciuti, creando un racconto diffuso di patrimonio culturale, paesaggistico e artigianale che attraversa l’intero territorio nazionale.

Le visite sono a contributo libero e sono organizzate grazie all’impegno delle delegazioni regionali, dei gruppi volontari e dei giovani apprendisti Ciceroni. L’evento è inoltre supportato da Confindustria, Museimpresa e da numerosi partner del mondo del design e della manifattura, che puntano a valorizzare il Made in Italy in tutte le sue declinazioni.

Una rete nazionale di più di 700 aperture

In tutta Italia, il FAI aprirà oltre 700 monumenti, castelli, teatri, collezioni d’arte e riserve naturali in 350 comuni, molti dei quali mai visitati dal pubblico. Il Programma completo è consultabile sul portale ufficiale, dove gli utenti possono trovare mappe interattive, orari e indicazioni per raggiungere ogni sede. L’evento non è solo un’opportunità di scoperta, ma anche un modo concreto per raccogliere fondi destinati alla conservazione e alla valorizzazione dei beni culturali.

Puglia: tra architettura fascista e giardini di clausura

Tra le aperture più suggestive della regione spiccano tre locations. A Taranto, il Palazzo del Governo e Rotonda Marinai d’Italia eretto nel 1934 su progetto di Armando Brasini, rappresenta un esempio di architettura fascista con le sue torri imponenti e i 150 ambienti decorati dalla Scuola Grottagliese. Per l’edizione 2026 il FAI proporrà una visita guidata a scenari inediti, svelando sale finora chiuse al pubblico.

Monastero di Santa Chiara a Manduria

Il complesso monastico, costruito tra il 1894 e il 1902 su progetto di Gaetano Marschiczek, combina una facciata austera a una chiesa ricca di barocchismi e un giardino interno popolato da agrumi, erbe aromatiche e piante ornamentali. Durante le giornate verrà illustrato il percorso storico-architettonico del convento, le opere in cartapesta e le attività manuali delle suore, offrendo al visitatore uno sguardo sulla vita contemplativa di una comunità chiusa.

Ateneo di Bari Aldo Moro

L’imponente Palazzo Ateneo, costruito a partire dal 1867 secondo il progetto di Giovanni Castelli, ospiterà un itinerario che attraversa l’atrio, la Biblioteca, lo Scalone monumentale e l’Aula Magna. Il punto focale è il ciclo di affreschi dei fratelli Mario e Guido Prayer, realizzato nel 1924, che celebra Arte, Scienza e Umanità. Gli iscritti al FAI potranno accedere al primo piano per ammirare le sale del Rettorato e i ritratti dei direttori dell’Università.

Lombardia e Roma: modernità, storia e artigianato

In Lombardia, 117 luoghi distribuiti in 48 comuni offrono una panoramica variegata: dal cantiere avanguardistico CityWave di Milano, parte del progetto di riqualificazione urbana CityLife, alle dimore storiche come Palazzo Dugnani con gli affreschi di Giambattista Tiepolo. La visita a CityWave consentirà di esplorare la “canopy” a struttura in legno-acciaio, i 11 000 m² di pannelli fotovoltaici e gli spazi ancora in costruzione, illustrando il percorso di trasformazione urbana in corso.

Palazzo Dugnani e gli affreschi di Tiepolo

Chiuso da dieci anni, il palazzo riaprirà i suoi giardini e il celebre salone a doppia altezza affrescato da Tiepolo, dove le “Storie di Scipione” creano un’atmosfera teatrale che testimonia il prestigio aristocratico del XVIII secolo. La visita comprende anche l’atrio, lo scalone d’onore e la Sala del Rettorato, permettendo ai partecipanti di percorrere la storia della dimora dalla sua origine al ruolo attuale.

Roma, infine, propone aperture emblematiche come il Palazzo Piacentini-Vaccaro del MIMIT, che racconta l’incontro tra razionalismo e arte del Novecento, e la Villa Giorgina, sede della Nunziatura Apostolica, riservata agli iscritti FAI. Entrambi i luoghi sottolineano il valore dell’artigianato e delle eccellenze produttive italiane, in linea con il tema centrale dell’edizione.

Le Giornate FAI d’Autunno 2026 rappresentano così un’opportunità unica per scoprire, in un solo weekend, la ricchezza e la diversità del patrimonio italiano, supportando al contempo la sua tutela e la promozione del Made in Italy.

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