Sergio Mattarella ha chiesto all’Unione europea di passare “dall’enunciazione di principi alle decisioni” sull’intelligenza artificiale durante il XIX Simposio Cotec Europasvolto il 17 giugno 2026 sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. L’incontro ha riunito il re di Spagna Felipe VIil presidente portoghese António José Seguro e la presidente della Banca centrale europea Christine Lagardecon focus su IA e lavoro. Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026.
L’appello è rilevante per la tutela di diritti, sicurezza e competitività europee in un contesto di rapida trasformazione tecnologica. Gli interventi hanno valorizzato i benefici dell’IA per produttivitàservizi pubblici e ricerca, ma hanno richiamato i rischi di concentrazione del potere in poche piattaforme, nuove dipendenze tecnologiche e potenziali vulnerabilità strategiche per l’Europa. La richiesta condivisa è una governance che unisca libertà, trasparenza e sostegno all’innovazione con misure operative a livello Ue.
Appello a decisioni operative a livello Ue
Nel suo intervento, Mattarella ha esortato le istituzioni europee e i governi a superare “timidezze e riserve” che frenano l’azione comune, sottolineando che le strategie sono state discusse e ora servono norme applicabilipolitiche industriali e investimenti in competenze. “La sfida è plurale e complessanessun Paese può affrontarla in solitaria”, ha affermato, collegando l’IA a questioni di sovranità e sicurezza della società, con effetti diretti sui diritti dei cittadini.
Il Presidente ha richiamato la responsabilità pubblica nella definizione dei valori incorporati negli algoritmi: è decisivo comprendere “da quali valori siano guidati gli algoritmi” e con quali obiettivi siano programmati. In una società libera, ha ribadito, la regola è la responsabilità e il “rendiconto pubblico” delle scelte tecnologiche, anche per evitare che attori privati occupino spazi tradizionalmente statali, inclusi lo spazio fisico e lo spazio informativo.
Lavoro, disuguaglianze e il richiamo etico
Il tema del lavoro è stato indicato come il terreno più esposto: secondo Mattarella, l’IA non tocca più solo compiti ripetitivi, ma anche “funzioni ad alto contenuto cognitivo”, come l’elaborazione informativa e il supporto alle decisioni. Il rischio è la compressione dell’occupazione e l’amplificazione delle disuguaglianzecon vantaggi che si concentrano presso chi dispone di capitali, energia, infrastrutture dati e competenze, lasciando indietro fasce di popolazione e territori.
Richiamando l’enciclica “Magnifica humanitas” di Papa Leone XIV, il Capo dello Stato ha sostenuto che l’innovazione non vada demonizzata ma governata: i sistemi devono rispettare le capacità di ogni persona e non ridurre l’essere umano a componente marginale di processi automatizzati. Ha invitato a rinnovare il patto tra innovazione, lavoro e democrazia, riferimento che ha definito un impegno dovuto alle giovani generazioni.
Memorandum tra le Fondazioni Cotec e presenze istituzionali
La giornata si è chiusa con la firma di un memorandum trilaterale tra le tre Fondazioni Cotec di Italia, Spagna e Portogallo, alla presenza di Mattarella, Felipe VI e António José Seguro. Il documento impegna le fondazioni a cooperare su ricercaformazione e policy condivise sull’IA, con l’obiettivo di rafforzare l’ecosistema dell’innovazione nei tre Paesi e di contribuire a una risposta europea coordinata.
Nelle sessioni tematiche, esponenti del mondo industriale, accademico e della ricerca hanno affrontato l’impatto dell’IA su competenze del futuro e dinamiche occupazionali ed economiche. Christine Lagarde ha condiviso analisi sulle vulnerabilità dell’Europa di fronte alla concentrazione tecnologica, sottolineando il rischio che l’asimmetria del controllo delle piattaforme si trasformi in dipendenza critica per il continente.


