Il territorio clodiense e le aree agricole circostanti stanno affrontando una grave emergenza idrica. La siccità prolungata ha ridotto significativamente la portata del fiume Adige, causando una massiccia risalita del cuneo salino. Questa situazione ha costretto le attività agricole a sospendere le irrigazioni e Veritas a bloccare il potabilizzatore di Cavanella d’Adige.
Il sindaco Mauro Armelao ha emesso un’ordinanza per chiudere le fontane pubbliche, invitando i cittadini a utilizzare l’acqua con parsimonia. La speranza è che le previste precipitazioni possano alleviare la crisi.
La crisi idrica e le sue conseguenze
Il Consorzio di Bonifica Delta del Po ha segnalato che la portata del fiume Adige è scesa a 30 metri cubi di acqua al secondo rispetto ai 80 metri cubi al secondo necessari per mantenere efficace la barriera antisale tra Chioggia e Rosolina. La risalita del cuneo salino ha reso l’acqua inadatta all’irrigazione, costringendo l’ente consortile a sospendere tutte le derivazioni, in particolare a Rosolina e Sant’Anna.
Questa decisione ha colpito duramente le aziende agricole e gli enti interessati, compresa la Regione Veneto. La situazione è così critica che Veritas, l’azienda che gestisce l’acquedotto di Chioggia, ha dovuto chiudere l’impianto di potabilizzazione di Cavanella d’Adige. L’acqua potabile che esce dai rubinetti è ancora disponibile grazie al collegamento con l’acquedotto di Venezia.
Le misure adottate per risparmiare acqua
Veritas ha invitato i cittadini a limitare l’uso dell’acqua, suggerendo di preferire la doccia alla vasca da bagno, utilizzare elettrodomestici a pieno carico e evitare di far scorrere l’acqua inutilmente. Il sindaco Mauro Armelao ha disposto la chiusura delle fontane pubbliche per risparmiare acqua potabile.
“A malincuore ho disposto la chiusura temporanea delle fontane pubbliche”, ha spiegato il sindaco Armelao. “Oggi però tutti sono chiamati a fare la propria parte e le istituzioni devono dare per prime l’esempio. Rivolgo comunque un appello a tutti i cittadini affinché utilizzino l’acqua con molta parsimonia.”
Le speranze per il futuro
La speranza per la fine dell’emergenza idrica è legata alle previste precipitazioni che dovrebbero arrivare in pianura e, soprattutto, in montagna nei prossimi giorni. Queste piogge potrebbero alleviare la crisi e prevenire emergenze idriche simili a quelle già conosciute in passato nel territorio clodiense.



