20 Settembre 2026 ☁ 23°

Tragedia in montagna a Monte Forno: 50enne muore durante escursione

Un'escursione familiare sul Monte Forno si conclude con una tragedia: il 50enne Christian Tiozzo Fasiolo perde i sensi e muore durante il trasporto aereo verso l'ospedale di Asiago.

Tragedia in montagna a Monte Forno: 50enne muore durante escursione

Nel pomeriggio del 20 settembre, una tranquilla camminata sul Monte Forno si è brutalmente interrotta quando Christian Tiozzo Fasiolo, 50 anni, originario di Chioggia, è stato colto da un improvviso malore. L’uomo, accompagnato da moglie, figlio e altri parenti, era ormai in fase di ritorno verso il parcheggio quando, senza preavviso, è caduto a terra perdendo conoscenza.

I presenti hanno immediatamente avviato le manovre di rianimazione, alternando compressioni toraciche e respirazione bocca-bocca, nella speranza di ristabilire il battito. L’allarme è stato lanciato verso le 16:10, attivando la Centrale del 118 di Vicenza, che ha coordinato l’intervento di più unità di soccorso.

Intervento dei soccorsi alpini e dell’elicottero

La risposta è stata rapida: una squadra del Soccorso alpino dei Sette Comuni un’ambulanza proveniente da Asiago e l’elicottero di Padova emergenza sono stati inviati sul luogo. Giunti sul punto, gli operatori sanitari hanno proseguito le procedure di rianimazione, tentando di stabilizzare il paziente con defibrillatore e farmaci di emergenza. Nonostante gli sforzi, il quadro clinico è rimasto critico.

Il volo verso l’ospedale di Asiago

Alle ore successive, il volo di soccorso è decollato diretto all’ospedale di Asiago dove il paziente era stato destinato per le cure più specializzate. Durante il tragitto aereo, il contingente medico ha continuato le manovre di rianimazione, ma l’attacco non ha risposto e la situazione non è migliorata.

Esito del trasporto e impatto sulla famiglia

Al momento dell’arrivo in volo, il personale di bordo ha constatato l’inevitabile: il 50enne è deceduto prima di poter essere trasferito sul letto dell’unità di terapia intensiva. La notizia è stata comunicata alla moglie e ai parenti, i quali, ancora sotto shock, sono stati riportati al punto di partenza dei soccorritori, dove hanno potuto tornare ai propri mezzi.

Il dramma ha lasciato una ferita profonda nella piccola comunità di Enego e nei comuni limitrofi, ricordando a tutti l’importanza di una pronta risposta medica in alta quota e la vulnerabilità del corpo umano a improvvisi incidenti di salute, anche durante attività apparentemente innocue come una camminata in famiglia.

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