Il panorama del Consiglio comunale di Venezia si presenta con un senso di continuità: su 36 scranni, ben 24 consiglieri risultano riconfermati, molti dei quali già attivi nella precedente legislatura, in giunta o nei consigli di Municipalità. Questo risultato disegna un quadro elettorale in cui l’esperienza pesa, ma non annulla le sorprese: ci sono sia volti noti che nuovi ingressi capaci di attrarre preferenze significative. Allo stesso tempo restano aperte le valutazioni operative, perché l’assetto definitivo dipenderà dalle nomine di giunta e dalle conseguenti surroghe, una fase che inciderà sulla composizione politica dell’assemblea.
Conferme e nomi di riferimento
Tra le riconferme spiccano personalità che hanno raccolto un numero consistente di preferenze e che manterranno un peso politico importante all’interno dell’assemblea. Tra i più votati della lista civica di Simone Venturini emergono Ermelinda Damiano (958 preferenze) e Paolino d’Anna (862), mentre nella stessa area figurano anche Paola Mar (836), Matteo Senno (750), Aldo Reato (582), Barbara Casarin (469) e Paolo Romor (444). Nel centrodestra rimangono figure di rilievo come Francesca Zaccariotto, e in Fratelli d’Italia si segnala il passaggio e la conferma di Maika Canton (389) e Silvia Peruzzo Meggetto (406). Questi numeri riflettono una tendenza alla stabilità di molti gruppi politici all’interno della città.
I punti di forza dell’opposizione
Nel fronte dell’opposizione il Partito Democratico conserva diversi rappresentanti con preferenze rilevanti: su tutti il consigliere Paolo Ticozzi (1.002 voti), affiancato da Giuseppe Saccà (709), Gianluca Trabucco (705) ed Emanuele Rosteghin (675). Altri eletti degni di nota sono Marco Gasparinetti (Terra e Acqua, 724) e Sara Visman del Movimento 5 Stelle (215). Queste riconferme daranno all’opposizione una base di esperienza utile a svolgere il ruolo di controllo, mentre il numero di preferenze ottenute sarà un parametro chiave per la definizione delle dinamiche interne e delle proposte politiche nei prossimi mesi.
Volti nuovi e ritorni eccellenti
La tornata elettorale ha riservato anche alcune sorprese: la più evidente è l’affermazione di Giulia Albanese, eletta per il Partito Democratico e regina delle preferenze con 1.465 voti, che rappresenta un ingresso di spicco tra le fila dell’opposizione. Dalla lista di Venturini emergono invece nuove leve come Costanza Melchiori (608), al suo primo mandato, e il giovane capolista Andrea Baretta (507), che hanno ottenuto un consenso superiore alle aspettative. Tra i ritorni si segnala il giornalista Nicola Pellicani (1.091 voti), rientrato dopo anni di assenza, e la conferma dell’esperienza di Camilla Seibezzi, che torna in Consiglio con il simbolo del Pd. Inoltre, la lista del candidato sindaco rivelazione ha portato un esordiente di rilievo, Michele Boldrin, che contribuisce a rinnovare il quadro politico locale.
Esclusi e delusioni elettorali
Non mancano però nomi eccellenti rimasti fuori: il candidato Giovanni Andrea Martini, a capo della coalizione civica di sinistra, non ha superato la soglia del 3% e quindi non siederà in Consiglio; Gianfranco Bettin, pur sostenuto da Alleanza Verdi Sinistra, non è riuscito a garantirsi un posto ma ha convogliato molte preferenze sui colleghi di lista come il medico Gabriele Risica e Marta Battistella. Da Fratelli d’Italia sono rimasti fuori Stefano Zecchi e Fabio Raschillà, mentre nella lista dei ‘gialli’ non ce l’hanno fatta figure come Diego Brentani (59 voti), Maurizio Scassola (103), Alessio De Rossi (156) e altri nomi tradizionalmente noti nel panorama cittadino.
Surroghe e scenari operativi
La composizione formale dell’assemblea non è ancora definitiva: l’annuncio della squadra di giunta produrrà una serie di surroghe, stimabili in una decina di posti, che modificheranno l’assetto dei gruppi consiliari. Per la Lega è previsto l’ingresso di Giovanni Giusto (331 preferenze) in sostituzione di Costalonga; dalla lista di Venturini dovrebbero subentrare Massimiliano De Martin e Nicoletta Ongarato per occupare i seggi lasciati liberi da Damiano e D’Anna. Fratelli d’Italia, destinata a cedere alcuni assessori, vedrà probabilmente l’ingresso di Luigi Garizzo (362), Francesco Zingarlini (338) e Samantha Savoldi (335) come possibili surrogati.
Impatto sull’azione amministrativa
Il gioco delle nomine e delle sostituzioni condizionerà l’efficacia dell’esecutivo e la capacità di approvare provvedimenti nei primi mesi di mandato. Se da un lato la presenza di numerosi consiglieri riconfermati garantisce continuità e memoria amministrativa, dall’altro l’arrivo di nuovi volti e i movimenti interni dettati dalle surroghe possono aprire scenari di rinnovamento o di riequilibrio delle deleghe. In pratica, la vera fotografia della nuova amministrazione si definirà solo dopo la formazione della giunta e la sequenza delle sostituzioni, che stabiliranno gli equilibri politici e la possibilità di far avanzare l’agenda cittadina.