Al Taliercio la Reyer Venezia ha compiuto l’impresa che vale la finale scudetto: con una partita dominata negli ultimi minuti, i lagunari hanno eliminato la Virtus Olidata Bologna chiudendo la serie e qualificandosi per la sfida contro l’EA7 Milanoil cui atto inaugurale è in programma l’11 giugno a Milano. Il successo casalingo si è materializzato in un 90-83 che porta con sé numeri e protagonisti chiaramente decisivi.
La partita al Taliercio: dal -12 alla rimonta decisiva
La gara sembrava mettersi male per Venezia: all’intervallo il tabellone segnava un 42-37 a favore di Bologna e, dopo il terzo periodo, la Virtus era arrivata a +12 sul 69-57. Tuttavia, sostenuta dal pubblico del Talierciola Reyer ha costruito una rimonta netta e progressiva che ha cambiato l’inerzia del match. Sul finire della fase centrale e nell’ultimo quarto la squadra di Neven Spahija ha trovato ritmo offensivo e solidità difensiva, riuscendo prima a raggiungere l’81-81 e poi a imprimere un’accelerazione finale che ha portato a un devastante parziale di 33-14la frazione che ha spezzato le gambe agli avversari e ha consegnato la vittoria ai padroni di casa.
Momenti chiave e flusso del match
Il break conclusivo è nato da una combinazione di recuperi difensivi e tiri pesanti ben costruiti: la difesa della Reyer ha aumentato l’intensità, costringendo la Virtus a errori in fase d’attacco, mentre in transizione e nel gioco in post emergono azioni decisive. Quella sequenza di 33-14 è stata la risposta concreta a un terzo quarto complicato, e illustra come la squadra abbia saputo trasformare tensione e pubblico in energia positiva fino al 90-83 finale.
Protagonisti della qualificazione: Cole, Tessitori e Niang
Tra i protagonisti della serata spicca Coleautore di una prova da 30 punti che è risultata determinante nel finale, con scelte lucide e colpi pesanti nei momenti caldi. Accanto a lui, il contributo di Tessitori (22 punti) ha fornito presenza sotto canestro e punti importanti nelle situazioni di lotta. Dalla parte bolognese il miglior marcatore è stato Niang con 19 punti, ma non è bastato per frenare l’impeto veneziano. Il 90-83 finale certifica così il lavoro corale della Reyer, con sprazzi individuali che però si sono integrati in una vittoria di squadra.
Contesto della serie e avversario di finale
Il successo al Taliercio ha chiuso la serie con Venezia già in vantaggio 2-1 dopo le prime tre partite: tra queste, la gara-3 aveva visto l’Umana Reyer imporsi 89-85, con contributi significativi come i 22 punti di Tessitori e i 15 di Parks, dimostrando la continuità di rendimento che poi si è confermata nella partita decisiva. Ora la Reyer affronterà EA7 Milano in una finale attesa dai tifosi: l’apertura è fissata per l’11 giugno a Milano, partita che determinerà la lotta per lo scudetto della stagione.
La qualificazione racconta una storia di resilienza e adattamento: passare da un passaggio a vuoto nel terzo quarto al predominio finale richiede non solo qualità atletica ma anche capacità mentale. L’allenatore Neven Spahija e i suoi giocatori hanno messo in campo entrambe le componenti, ottenendo un successo che proietta Venezia nella serie più importante della stagione.
Dal punto di vista statistico e narrativo, la sequenza di punteggi (42-37 all’intervallo, 69-57 al termine del terzo periodo, rimonta fino all’81-81 e parziale di 33-14) rimarrà uno dei passaggi più ricordati di questa semifinale. I numeri personali, con i 30 di Cole e i 22 di Tessitori da una parte e i 19 di Niang dall’altra, aiutano a capire chi ha fatto la differenza nei momenti cruciali.
Con la qualificazione conquistata, la Reyer Venezia si presenta alla finale con fiducia e un mix di esperienza e protagonismo offensivo che potrà essere determinante contro l’EA7 Milano. L’appuntamento dell’11 giugno a Milano segnerà l’inizio dell’ultimo atto della stagione, dove ogni dettaglio tattico e ogni spunto individuale potrebbero decidere lo scudetto.


