Nel cuore di Mestre, piazza Ferretto diventerà lo scenario di una proiezione pubblica dedicata a volti e momenti che hanno segnato la storia delle donne italiane. L’iniziativa porta sul maxischermo una selezione di immagini d’archivio che documentano tappe importanti del cammino femminile nella Repubblica, a partire dal 2 giugno 1946, la prima volta in cui le donne italiane votarono e furono eleggibili.
La proiezione e gli altri appuntamenti in piazza
La proiezione, composta da 44 fotografie scelte tra le 122 esposte nella mostra, sarà visibile domani sullo schermo allestito in piazza. In serata, l’amministrazione comunale trasmetterà anche la diretta della Festa della Repubblica dal Giardino del Quirinale, creando così un collegamento simbolico tra memoria locale e cerimonia istituzionale. Parallelamente, un’altra versione dello slideshow sarà mostrata per l’intera giornata sul monitor esterno dell’Emeroteca dell’Arte della Fondazione Muve, che si affaccia all’imbocco della piazza, offrendo ai passanti la possibilità di consultare le immagini in modo continuativo.
Modalità di fruizione
La struttura dell’evento unisce la visione collettiva sul maxischermo serale con la consultazione libera sullo schermo dell’Emeroteca: questa doppia modalità consente sia la partecipazione a un momento comunitario sia l’osservazione più distesa e individuale delle fotografie. L’installazione e la programmazione sono organizzate dall’amministrazione comunale insieme alle realtà culturali locali, con l’obiettivo di rendere accessibile a un pubblico ampio il materiale storico esposto nella mostra.
La mostra e il valore delle immagini
Le fotografie selezionate appartengono all’archivio ANSA e fanno parte della rassegna “Le donne della Repubblica. Ottanta anni di conquiste nelle cronache dell’ANSA“, inaugurata giovedì 28 maggio alla Camera. La mostra ripercorre, attraverso scatti giornalistici, il lungo percorso delle donne italiane verso il riconoscimento dei diritti civili e politici, mettendo in evidenza sia figure simboliche sia persone meno note ma ugualmente protagoniste di cambiamenti sociali e legislativi.
Immagini come strumenti di memoria
Ogni fotografia funziona come una finestra temporale che collega eventi, leggi e movimenti sociali. Le immagini raccontano sia le manifestazioni e le battaglie collettive, sia i momenti di vita quotidiana che hanno contribuito a trasformare la società. In questo senso, lo slideshow diventa non solo un omaggio commemorativo per l’anniversario del voto del 2 giugno 1946, ma anche un invito a riflettere sulle conquiste legislative e culturali ottenute nel corso di ottant’anni.
Perché l’evento è significativo
L’allestimento in piazza Ferretto permette di portare il patrimonio fotografico fuori dalle sale espositive e di inserirlo nel tessuto urbano: questo approccio valorizza l’accessibilità della cultura e rende tangibile il legame tra la memoria collettiva e gli spazi pubblici. La scelta delle immagini, frutto di una selezione tra cento e più scatti, sottolinea le diverse dimensioni del protagonismo femminile, dalle azioni politiche alle innovazioni sociali.
Impatto sulla comunità
La proiezione mira a stimolare il coinvolgimento dei cittadini e a favorire conversazioni locali sulle tappe del progresso civile. Lo schermo in piazza, affiancato dallo spazio dell’Emeroteca, crea due punti di contatto: uno per la fruizione collettiva e uno per l’osservazione individuale, contribuendo a rendere la memoria storica parte della quotidianità urbana.
In sintesi, l’iniziativa a Mestre con il video tratto dall’archivio ANSA è pensata per celebrare e ricordare le donne che hanno segnato la storia della Repubblica, ricostruendo attraverso le immagini le tappe di un percorso lungo ottant’anni e promuovendo una fruizione della memoria che sia insieme pubblica e accessibile.


