25 ottobre 2026 🌤 11°

Controlli a Venezia: multe a guide e comitive per il rispetto delle regole nel centro storico

La polizia locale di Venezia ha avviato controlli serrati per tutelare il decoro e la mobilità pedonale: in pochi mesi sono state elevate 46 sanzioni per guide e accompagnatori, con multe complessive pari a circa 50mila euro

Controlli a Venezia: multe a guide e comitive per il rispetto delle regole nel centro storico

La città di Venezia ha rafforzato i controlli sulle visite guidate nel centro storico per contrastare pratiche che ostacolano la mobilità pedonale e ledono il decoro urbano. Le verifiche, avviate con maggiore intensità nella stagione turistica, hanno portato all’applicazione di multe a guide, accompagnatori e in qualche caso ai responsabili delle agenzie che organizzano i tour.

Le attività si concentrano nei punti di maggiore afflusso, dove le comitive possono creare autentici ingorghi sulle calli e sui ponti. L’obiettivo dichiarato delle operazioni è proteggere la fruizione cittadina per residenti e visitatori, facendo rispettare limiti e obblighi imposti dal regolamento comunale e dalle normative nazionali.

Bilancio operativo: numeri e tipologie di violazioni

Nei primi mesi della stagione turistica sono state contestate complessivamente 46 sanzioni a persone che esercitavano come guide o accompagnatori senza rispettare le norme locali. L’importo complessivo delle multe erogate ammonta a circa 50.000 euro. Le penalità sono state rivolte sia a chi superava il tetto massimo di partecipanti per comitiva sia a chi operava senza la necessaria autorizzazione professionale.

Gruppi sovradimensionati e stratagemmi per eludere i controlli

Le ispezioni hanno evidenziato che le comitive spesso raggiungono dimensioni medie di circa 40 personecon casi estremi fino a 80 turisti accompagnati da una sola guida. Per aggirare il limite di 25 persone previsto dal regolamento, alcune guide adottano la tattica di fingere che si tratti di due gruppi distinti: al passaggio degli agenti, la comitiva si divide temporaneamente per poi ricongiungersi. Le autorità, tuttavia, hanno previsto sanzioni che colpiscono entrambi i responsabili quando la separazione è solo fittizia.

Luoghi e casi concreti: Bacino Orseolo e l’area di Rialto

Tra gli interventi più recenti si segnala un controllo in zona Bacino Orseolovicino a Rialtodove sono state elevate multe per due responsabili di una comitiva di circa 50 turisti che stava ostruendo il passaggio pedonale. In quell’occasione gli agenti hanno rilevato anche il mancato uso degli auricolari obbligatori per le visite di gruppo, un requisito previsto per limitare il disturbo acustico e migliorare la fluidità dei percorsi.

Le operazioni si sono svolte in aree sensibili come piazza San Marco e i principali punti d’approdo, luoghi dove l’accumulo di visitatori può rapidamente rendere impraticabili le calli e i ponti. Le sanzioni variano: dai provvedimenti amministrativi ai singoli accompagnatori fino a quelli più pesanti per chi esercita la professione senza il titolo richiesto.

Sanzioni e importi: cosa comporta il controllo

Le multe sono differenziate in base alla gravità dell’infrazione: per chi si spaccia per guida senza il tesserino o altra autorizzazione la non conformità può tradursi in sanzioni più elevate, mentre alle comitive troppo numerose vengono applicate ammende di importo variabile. I provvedimenti recenti includono multe significative e l’applicazione delle regole che vietano l’uso di megafoni o soste prolungate che creino intralcio alla circolazione.

Normativa e misure specifiche richiamate dagli operatori

Il quadro normativo richiamato dalle autorità comprende disposizioni comunali sul regolamento di polizia urbana che fissano il limite massimo di 25 persone per comitiva nel centro storico e nelle isole minori. Tra le prescrizioni vi sono anche il divieto di utilizzo di altoparlanti, l’obbligo di auricolari per visite con più di dieci partecipanti e il divieto di soste che ostacolino i punti di accesso principali.

A livello nazionale, è stato richiamato anche il riferimento alla normativa che disciplina la professione di guida turistica, con strumenti di certificazione in fase di aggiornamento per rendere più limpida la distinzione tra figure abilitate e operatori non autorizzati. Tale aggiornamento dovrebbe facilitare le verifiche e ridurre la cosiddetta “zona grigia” in cui operano alcune guide straniere o offerte online non monitorate.

Le associazioni di categoria presenti in città hanno espresso apprezzamento per l’intensificazione dei controlli, indicando la necessità di verifiche costanti soprattutto nei confronti di operatori stranieri. Le indicazioni operative privilegiano la tutela della sicurezza urbana e il rispetto del decoro, con interventi mirati nelle aree di maggiore impatto turistico.

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