Nel Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova è stata dedicata una sala didattica al ricordo di Riccardo Pozzobon, ricercatore e geologo planetario scomparso il 2 settembre 2026. La scelta della aula informatica 2G come luogo dell’intitolazione non è casuale: vi si svolgevano molte delle attività di insegnamento e progettazione didattica a cui Pozzobon aveva contribuito. Alla cerimonia hanno partecipato autorità accademiche, familiari e colleghi che hanno voluto rendere omaggio a un percorso professionale che ha toccato ambiti diversi, dalla ricerca sul campo alle attività rivolte alla formazione specialistica.
Il momento è stato pensato come un modo per mantenere vivo un impegno scientifico e umano che ha lasciato tracce concrete. Oltre ai rappresentanti istituzionali, erano presenti la rettrice Daniela Mapelli, il direttore del Dipartimento Nicola Surian, i familiari di Pozzobon e numerosi collaboratori e laureati che hanno condiviso con lui esperienze sul terreno e in laboratorio. L’intitolazione ha assunto quindi il valore di un gesto collettivo, volto a trasformare il ricordo in uno spazio quotidiano di studio e formazione.
La cerimonia e i partecipanti
La giornata è stata scandita da interventi istituzionali e testimonianze personali che hanno ripercorso tappe salienti del lavoro di Pozzobon. La rettrice ha sottolineato come l’università abbia il dovere di custodire e valorizzare i contributi di chi ha costruito conoscenza, mentre il direttore del Dipartimento ha rimarcato il ruolo della comunità scientifica nel mantenere vive le eredità professionali. I familiari hanno portato ricordi intimi, e molti colleghi hanno raccontato episodi che mettono in luce la dedizione di Pozzobon al campo e alla didattica.
Parole della rettrice
L’intervento della rettrice ha evidenziato che l’intitolazione non è solo un momento simbolico, ma una volontà di integrare la memoria nella vita accademica quotidiana. Secondo la rettrice, intitolare l’aula dove Pozzobon teneva corsi e laboratori significa rendere permanente la sua influenza sulla formazione degli studenti. È stata ribadita l’importanza di trasmettere agli studenti non solo contenuti tecnici, ma anche atteggiamenti critici e passione per la ricerca, qualità che il ricercatore aveva saputo comunicare con efficacia e autenticità.
L’eredità scientifica di Pozzobon
Il profilo scientifico di Pozzobon ha avuto rilevanza internazionale, con studi che hanno contribuito allo sviluppo della geologia planetaria e alla comprensione delle superfici extraterrestri. Il suo lavoro si è articolato tra analisi sul terreno, studi geochimici e attività applicative rivolte all’esplorazione spaziale. Particolarmente significativo è stato il suo ruolo come istruttore nel programma Pangaea dell’Agenzia Spaziale Europea, dove ha formato equipaggi e partecipanti su come interpretare e campionare contesti planetari durante missioni e simulazioni.
Formazione e influenza
La sua attività didattica è stata fortemente orientata a collegare ricerca e insegnamento: studenti e giovani ricercatori hanno beneficiato di corsi pratici e uscite sul campo che miravano a sviluppare competenze operative. L’aula intitolata diventa oggi un simbolo tangibile di questa filosofia formativa, uno spazio in cui la memoria professionale di Pozzobon si integra con le nuove generazioni. In tal modo il suo approccio scientifico resta presente nei percorsi curriculari e nei progetti di ricerca del Dipartimento.
Il laboratorio di realtà virtuale e il ricordo operativo
La cerimonia si è conclusa con una visita al laboratorio di realtà virtuale, dove i presenti hanno potuto sperimentare strumenti didattici immersivi. Grazie a visori 3D, i partecipanti hanno esplorato superfici planetarie e modelli digitali che erano oggetto degli studi di Pozzobon, sperimentando in prima persona come la tecnologia possa rafforzare l’insegnamento della geologia. Questo momento ha sottolineato la continuità tra il lavoro di ricerca e le metodologie didattiche più innovative, valorizzando l’eredità del ricercatore anche sul piano operativo.
Nel complesso, l’intitolazione dell’aula informatica 2G rappresenta un atto di memoria attiva: non si limita a ricordare una figura rilevante, ma la mantiene viva attraverso spazi, pratiche e strumenti che continueranno a formare studenti e ricercatori. L’eredità di Riccardo Pozzobon emerge così sia nei contenuti scientifici che nelle modalità di insegnamento, trasferendosi nelle future generazioni che frequenteranno quell’aula e quel laboratorio.