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Concerto collettivo D come dannate ingenue a Milano e Verona

Carmen Consoli riunisce otto artiste per D come dannate ingenue, un progetto live che mescola performance individuali, incroci inediti e letture narrative a Milano e Verona

Concerto collettivo D come dannate ingenue a Milano e Verona

Il progetto D come dannate ingenue nasce dall’idea di trasformare un concerto in un intreccio di voci e storie. Ideata e diretta da Carmen Consoli, la serata si propone come un esperimento corale dove la musica non resta in sottofondo ma attraversa la narrazione, creando continui scambi tra canto e parola. L’iniziativa si articolerà in due appuntamenti dal vivo: il 22 luglio 2026 al Castello Sforzesco di Milano e l’1 settembre 2026 al Castello di Villafranca a Verona, con biglietti disponibili su Ticketone.

Il concept: un concerto che è anche racconto

Più che una semplice successione di brani, D come dannate ingenue è pensato come un percorso narrativo collettivo. Qui il termine live corale indica un formato in cui singole esibizioni si alternano a momenti condivisi, riletture reciproche e dialoghi musicali improvvisati. L’obiettivo è mettere in fila sensazioni comuni e contraddizioni personali senza appiattire le differenze: ogni artista mantiene la propria identità mentre contribuisce a un racconto più ampio. Il risultato promesso è una serata viva, capace di oscillare dall’ironia alla tensione emotiva senza perdere coerenza.

Una tensione tra ironia e profondità

La cifra dello spettacolo si gioca proprio su contrasti e fratture: non si tratta di un tributo né di un manifesto generazionale, ma di un incontro tra poetiche differenti. Le canzoni diventano punti di vista, e le pause tra un pezzo e l’altro sono riempite da scambi che favoriscono incroci inediti. In questo senso la parola diventa strumento musicale a sua volta: le letture e i dialoghi funzionano come collegamenti che mantengono il flusso narrativo e calano le canzoni in un contesto più ampio.

Le interpreti: sette artiste e una voce narrativa

Sul palco, oltre a Carmen Consoli, si alterneranno artiste di generazioni e percorsi diversi: Nada, Marina Rei, Erica Mou, Anna Castiglia, Casadilego e Francamente. Ognuna porterà la propria scrittura e il proprio repertorio, offrendo momenti solisti che si intrecceranno con performance corali. L’eterogeneità del cast è pensata come valore: voci storiche e nuove leve dialogheranno sul palco per mettere a fuoco temi ricorrenti come il desiderio, la fragilità e la capacità di resistenza emotiva.

Generazioni a confronto

La presenza di artiste iconiche insieme a nomi emergenti crea un campo di confronto fertile: le esperienze diverse si toccano senza annullarsi. Questo confronto non mira a uniformare linguaggi diversi, ma a mostrarne la ricchezza. Attraverso riletture reciproche e arrangiamenti condivisi, lo spettacolo offrirà ascolti familiari presentati in chiavi nuove, restituendo al pubblico la sensazione di assistere a qualcosa di unico e non replicabile.

Parole che attraversano la musica: il ruolo di Concita De Gregorio

A orchestrare il filo narrativo ci sarà la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio, chiamata a intervenire con letture pensate per interrogare il presente. Le sue parole fungeranno da ponte tra i brani, introducendo temi e sollecitando il pubblico a riflessioni che non interrompono la musica ma la attraversano. In questo senso, la scrittura delle letture è parte integrante della tessitura scenica e non un elemento esterno al concerto.

Una narrazione che non sostituisce la musica

Le letture non hanno la pretesa di spiegare le canzoni: piuttosto, le amplificano. Inserite con misura, offrono spunti e suggestioni che cambiano la percezione dei brani senza sovrastarne l’impatto emotivo. La scelta è chiara: valorizzare la compresenza di linguaggi diversi per creare un’esperienza multidimensionale in cui la musica resta il cuore pulsante.

Informazioni pratiche e produzione

Il progetto è prodotto da OTR Live e verrà presentato in due date estive nei castelli storici di Milano e Verona. I biglietti sono in vendita su Ticketone e le produzioni consigliano di verificare disponibilità e modalità d’accesso sul sito ufficiale. L’allestimento prevede spazi pensati per favorire gli incontri vocali e le transizioni sceniche, con arrangiamenti studiati per mettere in evidenza sia le esibizioni individuali sia i momenti condivisi.

In definitiva, D come dannate ingenue si propone come un esperimento di scena dove identità, ironia e libertà convivono senza essere edulcorate. Chi assisterà potrà aspettarsi un concerto che lascia spazio alle crepe e alle contraddizioni, un evento pensato per chi ama la musica che sfida e coinvolge al tempo stesso.

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