25 ottobre 2026 ☁ 13°

Omicidio di Chiara Guerra: le ricerche del corpo e le accuse al 17enne

La comunità di San Stino di Livenza si stringe intorno alla memoria di Chiara Guerra, la professoressa uccisa dal nipote. Scopri gli ultimi sviluppi delle indagini e le accuse mosse al giovane.

Omicidio di Chiara Guerra: le ricerche del corpo e le accuse al 17enne

La piccola comunità di San Stino di Livenza è ancora sotto shock per la tragica morte di Chiara Guerrala professoressa di italiano di 53 anni uccisa dal nipote 17enne. La notizia ha scosso profondamente non solo gli abitanti del paese, ma anche gli studenti e i colleghi della vittima, che continuano a manifestare il loro affetto con messaggi e omaggi floreali.

La scuola paritaria dove insegnava Chiara Guerra ha organizzato un momento di preghiera per ricordare la collega e ha deciso di posticipare gli esami di terza media per gli studenti che non si sentono pronti ad affrontarli in questo momento difficile. Intanto, le ricerche del corpo della donna proseguono senza sosta, con i Vigili del Fuoco di Venezia che perlustrano il canale Malgher e i corsi d’acqua collegati.

Le accuse e la confessione del 17enne

Il giovane, che compirà 18 anni tra due mesi, ha confessato di aver ucciso la zia e di aver occultato il cadavere. La Procura dei minori di Triestecompetente per territorio, ha ipotizzato i reati di omicidio volontario e occultamento di cadaverechiedendo la convalida del fermo del ragazzo. Attualmente, il 17enne è ospitato in una comunità per minori nella provincia di Treviso, in attesa dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Secondo la confessione del giovane, Chiara Guerra lo aveva rimproverato poco prima del tragico evento. Le motivazioni del gesto, tuttavia, sono ancora oggetto di indagine da parte della magistratura minorile.

Le ricerche del corpo e le operazioni in corso

Le squadre dei Vigili del Fuoco, con l’ausilio di sommozzatori, droni e sorvoli dell’elicottero, stanno setacciando il canale Malgher e i corsi d’acqua collegati fino alla confluenza con il fiume Lemeneche sfocia nei pressi di Caorle. Gli esperti ritengono che la corrente d’acqua non sia sufficientemente forte da trascinare lontano il cadavere, ma il tempo trascorso tra il delitto e la confessione potrebbe aver favorito lo spostamento della salma in tratti più profondi, fino a quattro metri.

Le operazioni di ricerca sono concentrate in un’area specifica indicata dal giovane reo confesso. Nonostante gli sforzi, finora non si sono avuti esiti positivi. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire le motivazioni alla base del gesto.

La reazione della comunità

Nel frattempo, la comunità di San Stino di Livenza continua a manifestare il proprio sostegno alla famiglia di Chiara Guerra. Sul cancello e sul muretto all’entrata dell’abitazione della vittima, sono stati posati fiori e bigliettini di ricordo. Gli studenti della scuola paritaria dove insegnava la professoressa hanno organizzato un momento di preghiera per onorare la sua memoria.

La tragedia ha colpito profondamente anche i colleghi di Chiara Guerra, che ricordano la loro compagna come una persona dedita al lavoro e sempre disponibile verso gli studenti. La scuola ha deciso di posticipare gli esami di terza media per coloro che non si sentono pronti ad affrontarli in questo momento difficile, dimostrando sensibilità e vicinanza agli studenti.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Venezia adesso

ACCADUTO OGGI
1918
Prima guerra mondiale: inizia la battaglia di Vittorio Veneto. Dopo aver arrestato l'avanzata delle…