24 Giugno 2026 🌤 25°

Collegamento Chioggia-Mestre: la proposta del PD e le critiche dell’assessora Zemelo

Il PD suggerisce un collegamento diretto tra Chioggia e l'ospedale di Mestre sfruttando le corse esistenti della linea 85. L'assessora Zemelo critica la proposta.

Collegamento Chioggia-Mestre: la proposta del PD e le critiche dell’assessora Zemelo

La questione dei trasporti tra Chioggia e Mestre è tornata al centro del dibattito politico. I consiglieri comunali del Partito DemocraticoBarbara Penzo e Maurizio, hanno presentato una proposta per un collegamento diretto con l’ospedale dell’Angelo di Mestre senza costi aggiuntivi per Arriva Veneto, l’azienda che gestisce le linee extraurbane.

La discussione si è accesa durante una conferenza stampa organizzata nella sede dello SPI-Cgilalla quale hanno partecipato anche i rappresentanti di Cittadinanza Attivaun’associazione che da anni si batte per migliorare i servizi di trasporto nella zona.

La proposta del PD: sfruttare le corse esistenti

Secondo i consiglieri dem, la soluzione potrebbe essere semplice e economica. La linea 85, che normalmente collega Chioggia all’aeroporto di Tesseradispone di 11 corse giornaliere. Di queste, 5 fermano in via Sabbadino a Mestre e poi ritornano verso Chioggia. La proposta è di dirottare queste corse verso l’ospedale, aggiungendo solo otto minuti di percorrenza.

“Abbiamo studiato attentamente le esigenze dell’utenza e le rimostranze di Arriva Veneto”, hanno spiegato Penzo e Salvagno. “Il nostro progetto sfrutta un servizio già esistente e ha un impatto minimo sui costi. Questo darebbe un servizio enorme agli utenti chioggiotti, pazienti e lavoratori, a costo praticamente pari a zero.”

Le critiche dell’assessora Zemelo

Non tutti, però, sono d’accordo con la proposta. L’assessora ai trasporti Cristina Boscolo Zemelo ha definito l’iniziativa “una illusione“. “Gli esponenti della minoranza stanno solo facendo propaganda elettorale e danno false illusioni ai cittadini”, ha dichiarato.

Zemelo ha spiegato di aver già avuto numerosi incontri con la Città Metropolitana e con l’assessore regionale ai trasporti Diego Ruzza. “La soluzione non è fattibile per via dei costi e dell’assunzione di personale”, ha affermato, sottolineando che non ci sono autisti disponibili per coprire ulteriori chilometri.

Le reazioni delle istituzioni

Anche il sindaco Mauro Armelao e la consigliera comunale Marcellina Segantin hanno espresso scetticismo. “Ci stiamo lavorando dal 2026, ma vi è la profonda determinazione politica di raggiungere una soluzione”, ha dichiarato Armelao.

Intanto, i consiglieri del PD attendono un incontro con Arriva Veneto per discutere ulteriormente della proposta. “Abbiamo già parlato con il direttore generale della Città Metropolitana, Nicola Torricella, che ci ha dato la massima disponibilità”, hanno concluso Penzo e Salvagno.

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