24 Giugno 2026 🌤 25°

Incidente sul Canal Grande: gondoliere ferito vicino alla stazione Santa Lucia

Un gondoliere è stato coinvolto in uno scontro con un natante nel Canal Grande vicino alla stazione di Santa Lucia intorno alle 11.30 del venerdì 19 giugno; ha battuto la testa e gli operatori del Suem e il Nucleo natanti della polizia locale di Venezia hanno effettuato i soccorsi e i rilievi.

Incidente sul Canal Grande: gondoliere ferito vicino alla stazione Santa Lucia

Un gondoliere è caduto in acqua e si è ferito alla testa intorno alle 11.30 di venerdì 19 giugno sul Canal Grande a Venezia, nei pressi della stazione ferroviaria Santa Lucia. L’uomo è stato soccorso dal Suem e trasferito all’Ospedale Civile in codice rosso per accertamenti su un trauma cranico dopo un iniziale episodio di perdita di conoscenza.

L’aggiornamento della ricostruzione ha escluso un impatto diretto come causa principale: le verifiche si concentrano su un’onda anomala generata dal passaggio ravvicinato di un mezzo acqueo, accentuata da marea molto bassa e dal fenomeno lagunare della restia. L’area, ad alta densità di traffico vicino alla stazione, è stata presidiata dal Nucleo natanti della Polizia locale per la sicurezza della navigazione. Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026.

Operazioni di soccorso e gestione del traffico a Santa Lucia

I primi aiuti sono arrivati da un collega che ha recuperato il gondoliere in acqua e ha allertato il Suem. I sanitari hanno stabilizzato il ferito e lo hanno trasferito all’Ospedale Civile in codice rosso dove è stato posto in osservazione per valutare le possibili conseguenze neurologiche del trauma cranico. In prossimità degli approdi, la presenza di mezzi di soccorso ha richiesto una temporanea regolazione del transito per evitare ulteriori criticità lungo il Canal Grande.

Il Nucleo natanti ha coordinato i rilievi e la sicurezza della navigazione nel tratto adiacente a Santa Lucia presidiando gli attraversamenti più congestionati. La vicinanza alla stazione ha reso necessario un controllo serrato delle manovre di taxi acquei, vaporetti e imbarcazioni private, con particolare attenzione alle distanze di sicurezza e alla velocità dei mezzi. La collaborazione tra operatori locali e agenti ha contribuito a ripristinare condizioni ordinate.

Dalla prima ipotesi di urto all’onda anomala allo stazio di San Simeon

In una prima fase è stata considerata la possibilità di un urto con un altro natante, anche perché il gondoliere ha perso l’equilibrio e ha battuto la testa contro la struttura della propria barca prima di cadere. Gli accertamenti successivi hanno però escluso l’impatto diretto come causa prevalente. Gli agenti stanno verificando come un’onda anomala generata dal passaggio ravvicinato di un mezzo, abbia improvvisamente sbilanciato l’uomo mentre la gondola era in preparazione all’uscita allo stazio di San Simeon sulla riva opposta rispetto alla stazione.

Il dettaglio dell’ormeggio a San Simeon colloca l’evento in una zona sensibile del Canal Grande dove la combinazione tra traffico intenso e bassi fondali amplifica gli effetti del moto ondoso. La dinamica in aggiornamento riconduce

Marea a -30 cm e fenomeno della “restia” al centro dei rilievi

Al momento dell’incidente, la marea era attestata su un valore basso, pari a -30 centimetri. In queste condizioni può manifestarsi la restia definita come un moto ondoso contrario e violento caratterizzato da un rapido abbassamento del livello dell’acqua seguito da una restituzione in forma di onda anomala. Colpendo uno scafo in fase di ormeggio o preparazione, la restia può provocare sbilanciamenti improvvisi o rovesciamenti, soprattutto in corrispondenza di approdi stretti e affollati.

Le verifiche del Nucleo natanti mirano a ricostruire la sequenza degli eventi: tempi e distanze di passaggio del mezzo che ha generato l’onda, presenza di altre scie in confluenza, ruolo della marea e dell’assetto della gondola allo stazio di San Simeon. Rientrano nei rilievi la raccolta di testimonianze, l’ispezione dei mezzi e la documentazione fotografica, con attenzione a distanze di sicurezza eventuali manovre imprudenti e condizioni locali del fondale.

Condizioni del ferito e accertamenti in corso

Il gondoliere è arrivato in pronto soccorso in codice rosso per un trauma cranico con iniziale perdita di conoscenza; è rimasto in osservazione per gli approfondimenti clinici. Non sono stati diffusi ulteriori dettagli ufficiali sul quadro neurologico, oltre agli esami in corso e alla stabilizzazione avvenuta dopo il recupero in acqua. I tempi di dimissione dipenderanno dagli esiti degli accertamenti e dal monitoraggio delle funzioni vitali.

Parallelamente, la Polizia locale prosegue con le attività per definire eventuali responsabilità amministrative o penali. L’attenzione investigativa resta sui parametri di navigazione nel tratto di Santa Lucia sul posizionamento della gondola allo stazio di San Simeon e sull’incidenza della restia con marea a -30 centimetri. Il caso richiama la necessità di presidio costante delle aree più trafficate e di valutazioni puntuali sul moto ondoso indotto da passaggi ravvicinati.

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