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Marco Balich su Venezia: ticket d’accesso e futuro della città

Marco Balich, reduce dall'organizzazione delle cerimonie di apertura dei Mondiali di calcio, torna a Venezia e commenta le scelte del nuovo sindaco Simone Venturini sul turismo.

Marco Balich su Venezia: ticket d’accesso e futuro della città

Marco Balich, il celebre organizzatore di eventi noto per aver curato le cerimonie di apertura dei Mondiali di calcio a Mexico City, Los Angeles e Toronto, è tornato a Venezia. La città lagunare, con i suoi 23 milioni di visitatori all’anno, è al centro di un dibattito acceso sul futuro del turismo. Balich, che ha ancora una casa e una barca a Venezia nonostante viva a Milano, ha espresso le sue opinioni sulle recenti dichiarazioni del nuovo sindaco Simone Venturini.

Venturini ha proposto di aumentare il ticket d’accesso per i turisti, portandolo da 5/10 euro a 30/50 euro, e di introdurre un numero chiuso per limitare l’afflusso di visitatori. Questa decisione ha suscitato reazioni contrastanti, tra cui quella di Massimo Cacciari, che ha definito il superticket una barbarie.

Le parole di Marco Balich sul nuovo sindaco

Balich, che in passato era stato considerato come possibile candidato sindaco, ha espresso il suo sostegno a Venturini. “Non avevo nessun tipo di preclusione verso nessuno”ha dichiarato, “dico solo che come sindaco serve una persona che voglia bene a Venezia e capisca l’eccezionalità di Venezia”. Ha aggiunto che auspica che il sindaco introduca il numero chiuso per proteggere l’identità della città.

Balich ha anche commentato le critiche di Cacciari, affermando che “Cacciari è stato una grande figura, ma il futuro sta da un’altra parte”. Secondo Balich, la questione non riguarda l’ideologia politica, ma la protezione dell’identità e della vita quotidiana a Venezia.

Le sfide per Venezia: turismo e identità

Balich ha espresso la sua preoccupazione per la trasformazione di Venezia in una città dominata dal turismo mordi e fuggi. “Mi addolora vedere che non ci sono più le attività normali perché sostituite da negozi che vendono ciarpame per turisti”ha detto, citando il mercato di Rialto e i baracchini pieni di cianfrusaglie.

Ha proposto di limitare gli affitti brevi per i turisti, suggerendo un tetto di 90 giorni per gli affitti turistici e di riservare gli affitti annuali a famiglie e giovani coppie. Questo, secondo Balich, aiuterebbe a ripopolare la città con residenti e professionisti locali.

Il Ponte di Rialto e il futuro di Venezia

Balich ha anche parlato del Ponte di Rialto, suggerendo che dovrebbe essere trasformato in una vetrina per i brand più prestigiosi al mondo. “Mi viene in mente Adriano Olivetti che per la sua bottega a San Marco chiamò Carlo Scarpa”ha detto, sottolineando l’importanza di un tuffo nel bello per la città.

Balich ha concluso augurando al sindaco Venturini il coraggio di fare scelte impopolari ma necessarie per privilegiare gli abitanti e i turisti amanti del bello. “Su questo non si può essere ideologici”ha affermato, sottolineando l’importanza di proteggere l’identità e la vita quotidiana a Venezia.

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