24 Giugno 2026 ☁ 25°

Caldo estremo: due bambini morti in Francia e 15 città italiane in allerta

Una potente ondata di caldo mette in difficoltà l'Europa: in Francia due bambini sono morti in un'auto, 13 persone sono annegate e 49 dipartimenti sono in allerta; in Italia il numero di città con bollino rosso sale a 15 e Venezia attiva rifugi e monitoraggi per gli anziani

Caldo estremo: due bambini morti in Francia e 15 città italiane in allerta

Un’ondata di aria calda di origine subtropicale sta comprimendo vaste aree europee e producendo conseguenze drammatiche. In Francia si registrano eventi tragici, mentre in Italia i bollettini ufficiali e le amministrazioni locali mettono in campo misure di contrasto all’afa. Questo articolo riassume i fatti principali, le cifre certificate e le iniziative attivate sul territorio veneziano e regionale.

Le informazioni si basano su dati ufficiali: il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute le previsioni di Arpav e le decisioni assunte dal Consiglio dei ministri oltre agli interventi locali coordinati con l’Ulss 3 Serenissima e la Protezione civile.

Tragedie e bilanci in Francia e impatti sull’Europa

La situazione oltre frontiera è grave: in Francia si segnalano 13 annegamenti avvenuti mentre le persone cercavano sollievo nelle acque, e le autorità hanno dichiarato l’allerta in 49 dipartimenti. In aggiunta, sono state sospese 850 scuole e fermati numerosi treni Intercity, misura che riflette la portata dell’emergenza. Il caso più sconvolgente riguarda due fratellini di 2 e 4 anni trovati privi di vita nell’abitacolo dell’auto della madre, nel quartiere Bois de l’Ubac di Carpentras nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Il dramma è avvenuto in un garage di famiglia e ha scosso la comunità locale: i soccorsi non sono riusciti a rianimare i bambini.

Questo quadro di emergenza continentale pone l’attenzione sui record storici: l’anticiclone viene associato alla possibilità di sfidare i livelli dell’estate del 2003 un riferimento che indica la gravità degli scenari meteorologici e sanitari in atto.

Allerta in Italia: bollettino, città e provvedimenti

Il bollettino del Ministero della Salute che monitora 27 centri urbani conferma un aumento delle aree considerate a rischio. Rispetto alle 12 città con bollino rosso registrate ieri il numero sale oggi a 15 con l’ingresso di Venezia e Verona tra i capoluoghi più esposti. Il bollettino evidenzia come la pressione sulle categorie fragili sia in crescita e motivi le misure straordinarie adottate a livello nazionale e locale.

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che, nelle parole ufficiali, «reintroduce norme già vigenti negli scorsi anni» per consentire ad alcuni settori economici di sospendere o ridurre l’attività lavorativa e accedere in deroga alla cassa integrazione a fronte di ondate di calore eccezionali. Si tratta di un intervento che mira a tutelare la salute dei lavoratori esposti e a gestire l’impatto su servizi e produzione.

Misure specifiche a Venezia e monitoraggio degli anziani

A Venezia il Comune, in collaborazione con l’Ulss 3 Serenissima ha potenziato il “Piano di risposta agli effetti sulla salute delle ondate di calore”. Tra le azioni previste, musei, biblioteche e centri per anziani dotati di aria condizionata saranno aperti come punti di sollievo per la popolazione. È stato inoltre avviato un monitoraggio dedicato agli oltre 16.000 anziani che vivono da soli, e il piano dedica attenzione ai cittadini ultra 75enni: tra Venezia e Mestre si contano più di 40.000 persone in questa fascia d’età.

Le iniziative sono state illustrate dagli assessori Ermelinda Damiano (Coesione sociale) e Paolino D’Anna (Protezione civile), che hanno sottolineato l’importanza della prevenzione e della diffusione di informazioni utili, già veicolate tramite opuscoli distribuiti sul territorio.

Previsioni meteorologiche e impatto regionale in Nordest

Secondo Arpav nel Veneto il caldo dovrebbe attenuarsi in montagna, ma permarrà un’Allerta gialla per disagio fisico su pedemontana e pianura. Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile ha dichiarato la fase di attenzione per disagio fisico da calore su gran parte del territorio regionale, con eccezioni per alcune aree montane e prealpine specifiche. In Friuli Venezia Giulia è attesa qualche precipitazione limitata alle zone montane, mentre lungo la costa le temperature potrebbero risultare leggermente più sopportabili grazie al vento.

Allarme aggiuntivo riguarda gli ambienti chiusi frequentati dai più piccoli: è stata rilevata la situazione in cui «Negli asili nido temperature che sfiorano i 32 gradi», un dato che alimenta preoccupazioni per la salute di bambini e operatori nelle strutture non condizionate.

La combinazione di bollettini sanitari, misure amministrative e interventi sul territorio mostra quanto la risposta all’ondata di calore richieda coordinamento tra istituzioni nazionali e servizi locali. Mentre le autorità monitorano l’evoluzione del fenomeno fino a venerdì e oltre, la situazione rimane sotto osservazione per possibili peggioramenti e per gestire gli effetti sulla popolazione più vulnerabile.

Venezia adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 34 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 24 Giugno