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Incidenti stradali in Italia: i numeri drammatici e le misure annunciate dal governo

Un fine settimana di sangue sulle strade italiane: 40 vittime, tra cui nove minori. Salvini e Piantedosi si incontrano per affrontare l'emergenza sicurezza stradale.

Incidenti stradali in Italia: i numeri drammatici e le misure annunciate dal governo

Un fine settimana di sangue sulle strade italiane ha scatenato l’allarme del governo. Secondo i dati dell’Osservatorio sulla sicurezza stradale dell’Asaps sono 40 le vittime registrate, tra cui nove giovanissimi sotto i 18 anni. La situazione è particolarmente critica nel Nordest dove solo tra Veneto e Friuli si sono contate otto vittime da lunedì scorso.

Di fronte a questi numeri drammatici, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha deciso di intervenire con urgenza. Oggi ha incontrato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per un vertice dedicato alla sicurezza stradale. “È vero che, grazie al nuovo codice, l’anno scorso ci sono stati più di 100 morti in meno, però sono ancora troppi i ragazzi che non tornano a casa”, ha dichiarato Salvini.

I numeri drammatici dell’ultimo fine settimana

I dati parziali dell’Osservatorio sulla sicurezza stradale Asaps parlano chiaro: 28 persone hanno perso la vita nel solo fine settimana, nove delle quali avevano meno di 18 anni. Tra le vittime più giovani, una bimba di appena due mesi sulla Pontina, una di 4 anni investita in Calabria, e tre ragazzi di 17 anni finiti con l’auto in un canale nel Milanese. Il conducente, un 19enne, è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale plurimo aggravato e risultato positivo all’alcol test.

“Non mi arrendo: questi tre ragazzi per me sono una sconfitta e un dramma”, ha commentato Salvini, che ha annunciato l’intenzione di fare un giro nei licei e tra i neopatentati. “È chiaro che uno a 17-18 anni si sente immortale, però morire stanotte in un canale, in nove su un’Audi con chi guidava sotto l’effetto di alcol, mi fa impazzire”, ha aggiunto.

Le richieste delle associazioni delle vittime

L’Associazione Vittime Incidente Stradali ha lanciato un allarme preoccupante: “Non è possibile continuare così con questa strage di giovanissimi sulle nostre strade”. Il presidente dell’associazione, l’avvocato Domenico Musicco ha sottolineato come il nuovo Codice della strada non sia sufficiente a fermare la strage. “È necessario un rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo, con un’intensificazione delle verifiche su velocità, guida in stato di ebbrezza e assunzione di sostanze stupefacenti, soprattutto nei fine settimana”, ha dichiarato Musicco.

Musicco ha anche sollecitato l’introduzione dell’educazione stradale obbligatoria nelle scuole. “Abbiamo sollecitato più volte questo intervento e a breve avremo un incontro con il Ministero dell’Istruzione”, ha spiegato. Secondo l’associazione, gli incidenti stradali rappresentano una delle principali cause di morte tra i giovani sotto i 30 anni.

Le misure annunciate dal governo

Salvini ha annunciato che vorrebbe incontrare i giovani a scuola e a casa per sensibilizzarli sui rischi della strada. “Vorrei andare a casa di questi ragazzi e cercherò di trovare il modo di fare un giro dei licei e dei neopatentati”, ha dichiarato. Inoltre, ha sottolineato l’importanza di un maggiore controllo da parte delle autorità locali: “Mi piacerebbe che i sindaci e le Polizie locali dessero un occhio perché si muore anche in monopattino e si muore in bicicletta”.

La situazione richiede interventi immediati e mirati, soprattutto per proteggere i più giovani, che continuano a pagare il prezzo più alto sulla strada. Il governo è chiamato a trovare soluzioni efficaci per invertire questa tendenza drammatica.

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