Nel cuore del Veronese una famiglia ha trasformato la necessità medica in una rete di solidarietà. Alberto, un bambino di 5,5 anni convive con una doppia emiparesi e un idrocefalo conseguenti a una grave emorragia cerebrale neonatale: condizioni che richiedono una riabilitazione intensiva non sempre disponibile localmente. Per accedere a un protocollo riabilitativo altamente tecnologico offerto da una clinica in Spagna la famiglia si è rivolta alla rete, avviando una sottoscrizione online per sostenere i costi dei cicli terapeutici.
Raccolta fondi per la terapia in Spagna
La madre di Alberto, Lara ha attivato una campagna su GoFundMe con l’obiettivo di coprire il prezzo proibitivo di ogni ciclo di trattamento, indicato in oltre 5.500 euro a ciclo. Il tam-tam sui social ha accelerato le donazioni e ha permesso di raccogliere la somma necessaria per avviare il primo trattamento nella clinica specializzata. La scelta della struttura all’estero è legata alla disponibilità di tecnologie e protocolli riabilitativi avanzati non sempre presenti nelle cure locali.
Dettaglio economico della riabilitazione
Oltre al costo per ciclo in Spagna, la famiglia affronta spese ricorrenti per terapie private sul territorio: mediamente i genitori sostengono circa 1.100 euro al mese per garantire a Alberto interventi aggiuntivi. Parallelamente, la riabilitazione pubblica offerta dalla Regione è limitata: viene erogata un’ora di fisioterapia a settimana un monte ore che risulta essere 5 volte inferiore rispetto a quanto previsto in altre realtà italiane, secondo il racconto della famiglia. Questa discrepanza ha reso necessaria la raccolta di fondi per integrare le cure.
Solidarietà del territorio veronese
La mobilitazione sul territorio ha coinvolto diverse realtà associative e gruppi locali. Gli Alpini di Gargagnago, Pedemonte e San Pietro in Cariano in Valpolicella, si sono fatti promotori di iniziative per sostenere la campagna, mentre un’altra realtà, l’Associazione di Rivoli Veronese ha organizzato pranzi e cene a scopo benefico. Anche le fattorie didattiche della zona hanno contribuito trasformando gli spazi in luoghi di eventi, giochi e lotterie per raccogliere fondi.
La dimensione umana della risposta
Più che il solo aiuto economico, la famiglia di Alberto ha sottolineato l’importanza dell’affetto ricevuto: “L’amore e l’umanità che abbiamo ricevuto da perfetti sconosciuti” — ha detto Lara — “valgono più del supporto economico“. Secondo la madre, la vicinanza dimostrata dalla comunità ha trasformato la storia di Alberto in un simbolo: “Alberto è diventato un’opportunità per seminare speranza“.
La campagna e le iniziative locali evidenziano come, di fronte a terapie specialistiche costose e a un’offerta pubblica limitata, siano spesso le reti informali e le associazioni a colmare i gap assistenziali. La scelta di rivolgersi a una clinica in Spagna per procedure riabilitative specifiche è dettata dalla ricerca di protocolli che integrino tecnologie avanzate con percorsi terapeutici intensivi, ed è stata possibile grazie alla risposta collettiva della comunità del Veronese.
Il caso di Alberto solleva questioni pratiche sul rapporto tra assistenza pubblica e cure private: mentre la Regione garantisce solo un’ora di fisioterapia a settimana i costi mensili per terapie aggiuntive gravano sulle famiglie fino a cifre come i 1.100 euro sostenuti dai genitori. Nel contesto locale, gruppi come gli Alpini e le associazioni culturali o ricreative hanno dimostrato come iniziative concrete possano supportare percorsi terapeutici che altrimenti resterebbero fuori portata.



