L’elezione per il Comune di Venezia, tenutasi il 24 e 25 maggio, si è conclusa con la vittoria al primo turno di Simone Venturini, candidato del centrodestra. Lo spoglio, iniziato alle 15:00, ha progressivamente confermato proiezioni e dati che hanno portato lo sfidante del centrosinistra, Andrea Martella, ad ammettere la sconfitta e a complimentarsi telefonicamente con il vincitore. Questo risultato, accompagnato da una partecipazione elettorale inferiore rispetto alle tornate precedenti, ridisegna gli scenari amministrativi della città e delle sue articolazioni territoriali.
Numeri, affluenza e dinamica dello spoglio
Alla chiusura dei seggi l’affluenza nel capoluogo si è attestata intorno al 55,87%, con 112.701 votanti su 201.713 iscritti; un calo di circa sei punti rispetto al turno precedente. Le prime proiezioni e i dati reali, elaborati durante lo spoglio, hanno mostrato un vantaggio netto per Venturini, stabilizzatosi oltre il 50% delle preferenze: nel corso della giornata le rilevazioni lo hanno portato intorno al 52–53%, sufficiente per chiudere la partita al primo turno. Le operazioni di scrutinio, avviate nel pomeriggio, hanno progressivamente sciolto i dubbi sulle possibilità di ballottaggio.
Dati di lista e percentuali minori
Tra le liste collegate e i movimenti indipendenti, ha attirato attenzione la formazione Ora!, guidata da Michele Boldrin, che ha raggiunto poco sopra la soglia utile per entrare in consiglio comunale, attestandosi intorno al 3,3–3,4%. Le altre liste di supporto e i candidati minori non hanno raggiunto valori rilevanti. È emerso anche un ruolo significativo per una lista civica che ha conseguito risultati superiori al 30%, contribuendo in modo determinante al successo del candidato del centrodestra.
Reazioni politiche e considerazioni dei leader
Le prime reazioni pubbliche hanno messo in evidenza la lettura politica del risultato. Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ha espresso soddisfazione per l’elezione di Venturini, sottolineando la necessità di una guida competente in grado di unire le diverse anime del territorio: dalla città storica alla terraferma e alle isole. Zaia ha elogiato la campagna basata sui contenuti e sulla conoscenza dell’apparato amministrativo, definendo la notizia «positiva per la città e per il centrodestra».
Le parole dello sconfitto e il futuro dell’opposizione
Andrea Martella, candidato del centrosinistra, ha riconosciuto il risultato davanti ai suoi sostenitori, annunciano che assumerà un ruolo di opposizione in consiglio comunale. Ha ringraziato la coalizione e i volontari impegnati nella campagna, ammettendo che il risultato finale non ha soddisfatto le aspettative. Martella ha inoltre promesso che il suo gruppo lavorerà con responsabilità per presentare proposte e ricostruire l’area politica in vista del prossimo futuro.
Esiti nelle Municipalità e nei Comuni limitrofi
Oltre al capoluogo, il voto ha riguardato anche le sei presidenze di Municipalità e alcuni Comuni della città metropolitana. Con circa metà delle sezioni scrutinate, il centrodestra ha ottenuto il successo in cinque delle sei Municipalità, mentre il centrosinistra è rimasto in vantaggio nella ripartizione che comprende Venezia, Murano e Burano. I risultati parziali indicavano: a Venezia-Murano-Burano il candidato di area civica Giovanni Pelizzato in testa, al Lido-Pellestrina Marina Faraguna avanti, a Favaro Veneto e a Mestre-Carpenedo vittorie nette per i candidati del centrodestra, e segnali chiari anche nelle altre zone.
Comuni minori: conferme e novità
Nei municipi della cintura, a Torre di Mosto si è affermato Andrea Marchesin con circa il 54% dei voti, mentre a Cavallino-Treporti Roberta Nesto ha ottenuto il rinnovo del mandato, confermando la fiducia degli elettori. Questi esiti locali rafforzano l’idea di una tendenza favorevole al centrodestra nell’area metropolitana, pur con differenziazioni territoriali che richiederanno attenzione nella governabilità delle singole comunità.
Le prossime fasi prevedono la formalizzazione ufficiale dei risultati, la proclamazione degli eletti e l’insediamento delle nuove cariche. Sul piano politico regionale sono già arrivate valutazioni che sottolineano come il successo sia frutto sia di una strategia di comunicazione orientata ai temi amministrativi sia della spinta delle liste civiche locali. Nel frattempo, la città attende le prime decisioni programmatiche del nuovo sindaco e la composizione definitiva del consiglio comunale.