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Venezia sceglie Simone Venturini: trionfo al primo turno e mappa del voto

Simone Venturini conquista la poltrona di sindaco al primo turno: reportage sui risultati, sugli equilibri territoriali e sulle prime dichiarazioni

Venezia sceglie Simone Venturini: trionfo al primo turno e mappa del voto

Il centrodestra ha ottenuto la guida del Comune di Venezia con la vittoria di Simone Venturini, che ha superato la soglia del 50% nella tornata del 24 e 25 maggio e si è aggiudicato il mandato senza ballottaggio. Lo spoglio delle 256 sezioni si è concluso nella notte, confermando un risultato netto che certifica il consolidamento della coalizione in gran parte del territorio comunale. In questa ricostruzione analizziamo i numeri, la distribuzione del voto e le reazioni politiche, offrendo anche uno sguardo ai comuni della provincia dove si è votato.

Il successo di Venturini arriva accompagnato da ricadute sulla composizione del consiglio comunale e sulle municipalità: alcuni dati territoriali mostrano uno scollamento tra il centro storico e le altre aree della città. Il risultato elettorale sarà ora tradotto nella ripartizione dei seggi e nell’elezione delle presidenze di municipalità, passaggi che seguiranno le procedure formali dopo l’ufficialità dell’esito. Qui sotto trovi la sintesi dei risultati principali e i passaggi successivi più rilevanti.

Esito numerico e composizione delle liste

Con tutte le sezioni scrutinate Simone Venturini ha ottenuto il 51,02% dei voti, mentre Andrea Martella si è fermato al 39,20%. Tra i candidati minori Michele Boldrin (Ora!) ha superato la soglia di sbarramento con il 3,43%, potenzialmente garantendo la presenza in consiglio comunale. La vittoria al primo turno è sostenuta da una performance forte della lista civica di Venturini, che da sola ha raccolto il 30,1%: a completare lo schieramento sono Fratelli d’Italia 12,9%, Lega 4,7%, Forza Italia 2,5%, Udc 0,78% e Partito dei Veneti 0,52%. Per il centrosinistra il Partito Democratico si attesta al 24,8%, Alleanza Verdi Sinistra al 5,2% e altre liste minori chiudono la coalizione.

Dettagli sulle forze in campo

Il quadro delle liste chiarisce come la vittoria non sia solo personale ma di coalizione: la lista civica di Venturini ha confermato le aspettative superando il 30% e fungendo da elemento aggregante. Dal lato opposto, Martella ha raccolto una coalizione con il Pd come forza principale e diverse liste minori che insieme non sono state sufficienti a capovolgere il risultato. L’accesso in consiglio di Ora! sottolinea inoltre la presenza di un piccolo spazio per forze alternative al bipartitismo locale.

La geografia del voto: centro storico contro terraferma e isole

La mappa del voto evidenzia un chiaro divario territoriale: nel centro storico Andrea Martella ha prevalso con il 51,4% contro il 34,8% di Venturini, ma il peso elettorale del centro è limitato in termini assoluti, circa 12.417 elettori. Al contrario, nelle isole della Laguna Venturini è arrivato al 55,5% e in terraferma ha raccolto il 55,6%, ottenendo rispettivamente una massa elettorale molto più consistente: in Terraferma i voti per Venturini ammontano a circa 41.168 persone. Questo scarto territoriale ha determinato l’esito complessivo nonostante la vittoria del centrosinistra nel centro storico.

Impatto sui municipi e sui numeri locali

Le sei municipalità hanno mostrato dinamiche diverse: il centrosinistra è rimasto avanti nel bacino storico di Venezia-Murano-Burano, mentre il centrodestra ha prevalso nelle altre cinque (Lido-Pellestrina, Favaro Veneto, Mestre-Carpenedo, Chirignago-Zelarino e Marghera) con risultati spesso ampi. Il diverso peso demografico delle aree ha reso determinante la tenuta della coalizione di Venturini fuori dal centro storico. Nei comuni della provincia, si segnala la vittoria di Andrea Marchesin a Torre di Mosto e la rielezione di Roberta Nesto a Cavallino Treporti.

Reazioni politiche e prossimi passi amministrativi

Appena consolidato il risultato, Andrea Martella ha ammesso la sconfitta e ha promesso di svolgere un ruolo di opposizione «serio e costruttivo» in consiglio comunale. Simone Venturini ha definito la proposta politica della sua squadra «estremamente pragmatica», riconoscendo sorpresa per l’ampiezza del margine ma attribuendo il successo a una campagna positiva e orientata alle soluzioni concrete. Diverse figure politiche regionali hanno commentato il voto: il presidente Luca Zaia e il presidente del Veneto Alberto Stefani hanno espresso apprezzamento, mentre il candidato di Ora!, Michele Boldrin, ha rivendicato il ruolo della sua forza come alternativa riconoscibile.

Cosa succederà ora

Nelle ore successive l’attenzione si sposterà sulla formalizzazione della composizione del consiglio, sulla distribuzione dei seggi e sulla designazione delle cariche delle municipalità. La proclamazione ufficiale del sindaco e la convalida delle preferenze chiuderanno la fase tecnica; parallelamente, le forze politiche riorganizzeranno le strategie in vista del mandato. Tra i nomi più percepiti durante lo spoglio è emersa la consigliera Giulia Albanese del Pd come una delle più votate in termini di preferenze personali, ma l’assetto politico-amministrativo sarà definito solo dopo gli adempimenti formali.

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