1 Giugno 2026 🌤 21° Allerta arancione · pioggia · fino 3 Giugno 01:59

Nomi e preferenze del nuovo consiglio comunale di Venezia

Panoramica sulle conferme, le new entry e i nomi esclusi dalla tornata: chi entrerà a Ca' Farsetti e chi dovrà attendere le surroghe

Nomi e preferenze del nuovo consiglio comunale di Venezia

Il nuovo assetto del Consiglio comunale di Venezia riparte in buona parte da volti già noti: su 36 scranni ben 24 erano presenti nella precedente legislatura. Questo fenomeno di continuità si combina però con alcune sorprese nelle preferenze, con entrate di peso e con esclusioni inaspettate che potrebbero cambiare il profilo dell’aula nei prossimi mesi.

La composizione definitiva resta comunque soggetta a variazioni: dopo la nomina della giunta è prevista una serie di surroghe che modificheranno l’elenco attuale dei consiglieri. In questo quadro è utile leggere insieme i numeri delle preferenze, i ritorni, le new entry e i casi di candidati bloccati dalla soglia di sbarramento o dal posizionamento nelle liste.

Conferme e preferenze più alte

Tra le riconferme più significative emergono i nomi di chi ha saputo conservare un forte consenso: l’exploit di preferenze vede spiccare candidati come Ermelinda Damiano (958 voti) e Paolino d’Anna (862), mentre nella lista civica di Venturini si confermano figure come Paola Mar (836), Matteo Senno (750), Aldo Reato (582), Barbara Casarin (469) e Paolo Romor (444). Nel fronte di Fratelli d’Italia restano in campo, oltre a Francesca Zaccariotto, anche Maika Canton (389) e Silvia Peruzzo Meggetto (406), entrambe già elette in passato con la maglia fucsia di Brugnaro.

Il centrosinistra e i suoi volti

Il Partito Democratico mantiene posizioni di rilievo nell’opposizione: tra i più votati figurano Paolo Ticozzi (1.002 preferenze), Giuseppe Saccà (709), Gianluca Trabucco (705) e Emanuele Rosteghin (675). A completare il quadro dell’opposizione entrano anche Marco Gasparinetti per la lista Terra e Acqua (724) e la rappresentante del Movimento 5 Stelle Sara Visman (215). Questi numeri delineano una fisionomia di minoranza strutturata, con nomi che hanno saputo mantenere radicamento territoriale.

New entry, ritorni e sorprese

La Tornata elettorale consegna anche alcune sorprese: la più eclatante è l’affermazione di Giulia Albanese, nuova consigliera del Pd e prima per preferenze con 1.465 voti, risultato che la pone come protagonista assoluta della tornata. Dalla lista di Venturini segnaliamo la novità di Costanza Melchiori (608), al suo esordio in politica, e il buon piazzamento del giovane capolista Andrea Baretta (507). Tra i ritorni spiccano poi il giornalista Nicola Pellicani (1.091) e la veterana Camilla Seibezzi, che rientra in consiglio con la nuova maglia del Pd. Non va dimenticato l’esordiente Michele Boldrin, candidato sindaco con la lista “Ora!”, che ottiene comunque un posto nell’assemblea.

Riconoscimenti e aspettative

Questi risultati testimoniano come il consenso si costruisca ancora con il contatto diretto sul territorio e con campagne capillari: il successo di alcune figure può essere letto come premialità per attività locali, mentre altre preferenze sembrano derivare da scelte corali dell’elettorato. Le nuove leve e i rientri daranno così una diversa geografia di ruoli e competenze all’interno del palazzo.

Esclusi di rilievo e scenari di surroga

Non sono mancati candidati importanti rimasti fuori dalla lista dei 36: tra questi il leader civico di sinistra Giovanni Andrea Martini, fermo sotto la soglia del 3%, e il veterano ambientalista Gianfranco Bettin, che pur contribuendo con voti a Alleanza Verdi Sinistra non è riuscito a ottenere un seggio. Dal centrodestra restano fuori nomi come lo scrittore e intellettuale Stefano Zecchi (171 voti) e l’ex presidente di Insula Fabio Raschillà (298). Nella lista di Venturini alcuni candidati non hanno raggiunto il risultato sperato, tra cui il sindacalista Diego Brentani (59) e l’ex medico di base Maurizio Scassola (103).

L’assemblea non è però ancora definitiva: con la formazione della giunta si apriranno circa una decina di surroghe. Per la Lega è atteso l’ingresso di Giovanni Giusto (331) per sostituire Costalonga; dalla lista di Venturini dovrebbero subentrare Massimiliano De Martin e Nicoletta Ongarato per i posti liberati da Damiano e D’Anna. Fratelli d’Italia, che prevede di ottenere alcuni assessorati, potrebbe portare in Aula nomi come Luigi Garizzo (362), Francesco Zingarlini (338) e Samantha Savoldi (335).

Numeri di coalizione e bilancio politico

Sul piano dei partiti e delle liste la lista civica di Venturini trascina il risultato superando il 30% dei voti e insieme alle liste collegate ottiene 22 seggi: 14 per la civica, 5 per Fratelli d’Italia, 2 per la Lega e 1 per Forza Italia. Il centrosinistra si conferma secondo polo con il Pd oltre il 24% e porta a Ca’ Farsetti 9 eletti del Pd, oltre a rappresentanti di Alleanza Verdi Sinistra, Terra e Acqua e del Movimento 5 Stelle. Questo quadro elettorale disegna una maggioranza solida ma suscettibile di modifiche operative con le nomine di giunta e le conseguenti surroghe.

In conclusione, il prossimo Consiglio comunale di Venezia combina stabilità e rinnovamento: molti consiglieri confermati garantiranno continuità nelle politiche locali, mentre l’arrivo di figure nuove e i rientri segnaleranno una contaminazione di esperienze. Le dinamiche interne alle liste e le surroghe successive determineranno infine la composizione effettiva dell’aula e il peso dei diversi gruppi nei prossimi mesi.

Venezia adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 34 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 1 Giugno