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Vandalismo a Treviglio: la tomba di Ermanno Riganti presa di mira

La tomba dell'ex sindaco democristiano Ermanno Riganti è stata vandalizzata a Treviglio con scritte offensive e la foto distrutta.

Vandalismo a Treviglio: la tomba di Ermanno Riganti presa di mira

Un gesto vandalico ha colpito il cimitero di Treviglio, sconvolgendo la comunità locale. La tomba della famiglia Riganti, in particolare quella dell’ex sindaco Ermanno Riganti è stata presa di mira con scritte offensive e la foto in ceramica dell’ex primo cittadino è stata distrutta. L’episodio, avvenuto alla vigilia di Ferragosto, ha suscitato indignazione e sconcerto tra i residenti.

Il gesto vandalico e la scoperta

La scoperta è avvenuta venerdì 14 agosto, quando i familiari di Riganti si sono recati al cimitero per far visita al loro caro. La tomba, situata nel settore ovest del camposanto, presentava scritte ingiuriose sulla lapide e la foto in ceramica dell’ex sindaco era stata frantumata. Accanto alla tomba, è stato trovato un grosso sasso, probabilmente utilizzato per infrangere l’immagine.

Le indagini in corso

I familiari hanno sporto denuncia al Commissariato di Polizia di Treviglio, confidando che le telecamere della zona possano aiutare a identificare i responsabili. Le indagini sono già state avviate, ma al momento non ci sono novità. La famiglia ha avviato le procedure per il ripristino della fotografia danneggiata.

Chi era Ermanno Riganti

Ermanno Riganti è stato una figura di spicco nella politica trevigliese. Ha guidato il Comune di Treviglio per un decennio, dal 1965 al 1975, succedendo ad Attilio Mozzi e lasciando poi il testimone a Ferruccio Gusmini. Esponente della Democrazia Cristiana Riganti è ricordato come una delle figure più rappresentative della politica cittadina del secondo dopoguerra.

La reazione della comunità e della politica

Il gesto ha suscitato sconcerto e indignazione tra i cittadini che hanno appreso dell’episodio. La politica locale si è espressa con dichiarazioni di vicinanza alla famiglia Riganti, senza distinzioni di schieramento. Valentina Tugnoli, assessore al Bilancio e alle Politiche giovanili del Comune di Treviglio in quota Fratelli d’Italia, ha affermato: “Il cimitero è un posto sacro. Nessuno deve permettersi di toccare niente”. Anche il consigliere Erik Molteni (Pd) ha condannato il gesto, sottolineando l’importanza del rispetto per chi non può più difendersi.

Jacopo Riganti, nipote dell’ex sindaco e ex consigliere comunale per la Lega nel 2016, ha commentato amareggiato: “Purtroppo c’è gente che si diverte in questo modo. Chiaramente ci siamo attivati per sostituire la fotografia danneggiata, ma al momento non è ancora stata ripristinata”.

La comunità trevigliese si stringe intorno alla famiglia Riganti, condannando un gesto che ha colpito la memoria di una figura storica della città. Le indagini proseguono nella speranza di risalire in tempi brevi all’identità dell’autore del danneggiamento e alle motivazioni che lo hanno portato a compierlo.

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