Una passeggera di nazionalità francese è stata rinvenuta senza vita nella cabina della nave fluviale Michelangelo, gestita dalla compagnia CroisiEurope, mentre la nave si trovava ormeggiata a Venezia. Il ritrovamento è avvenuto dopo che la donna non si è presentata a colazione e l’equipaggio ha deciso di verificare la sua assenza bussando alla porta della cabina.
All’apertura della porta i membri dell’equipaggio hanno trovato la donna a terra e priva di sensi; i successivi controlli hanno accertato il decesso. La nave era attraccata al molo di San Basilio, nel Canale della Giudecca, e le operazioni di verifica hanno richiesto la presenza delle forze dell’ordine e del medico legale, con il personale di bordo che ha gestito i passeggeri durante i rilievi.
Come è avvenuto il ritrovamento
Secondo quanto ricostruito, l’assenza della passeggera al servizio di prima colazione ha messo in allarme l’equipaggio, che ha seguito la procedura interna di controllo. Dopo aver bussato senza ottenere risposta, gli operatori hanno aperto la cabina e hanno individuato la donna a terra. Le prime verifiche hanno stabilito che non ha avuto il tempo per chiedere aiuto, suggerendo che l’evento sia stato improvviso.
Il ruolo dell’equipaggio e le prime verifiche
Il personale di servizio ha attivato le procedure previste per i casi di emergenza a bordo: controllo della stanza, segnalazione alle autorità e organizzazione degli spazi comuni per garantire la sicurezza dei passeggeri. In questa fase sono state raccolte informazioni preliminari e si è atteso l’arrivo delle autorità per i rilievi e per gli accertamenti medico-legali, senza che fossero divulgati dettagli sensibili sull’identità della vittima oltre alla nazionalità e all’età.
Ipotesi sulle cause del decesso
Tra le valutazioni iniziali, gli investigatori e i sanitari hanno escluso l’ipotesi del colpo di calore, visto che le cabine e gli spazi interni della nave dispongono di impianti di climatizzazione funzionanti. Le ipotesi più plausibili al momento restano quelle di un malore improvviso o di un infarto, eventi che possono impedire a una persona di reagire o di lanciare l’allarme.
Gli accertamenti medico-legali
Il compito del medico legale è stato quello di verificare le circostanze del decesso e raccogliere gli elementi utili a chiarire le cause. L’esame esterno e le osservazioni sulla scena aiutano a stabilire se siano necessari ulteriori esami diagnostici o autoptici. Le autorità hanno inoltre provveduto a documentare la scena e a prendere dichiarazioni dove necessario, nel rispetto delle procedure investigative.
Gestione dei passeggeri e impatto operativo
Durante le operazioni la nave è rimasta alla banchina e l’equipaggio ha coordinato la permanenza dei passeggeri in aree comuni per consentire i rilievi senza rischi per l’incolumità di terzi. La situazione ha richiesto tempo e coordinamento tra l’equipaggio, la compagnia e le autorità locali, poiché è fondamentale completare gli accertamenti prima di riprendere il normale svolgimento della navigazione.
Un episodio simile durante un volo
Non si tratta dell’unico caso recente di decesso durante uno spostamento verso o da Venezia: in un episodio recente un volo proveniente dalla Turchia e diretto verso il Regno Unito è stato dirottato sull’aeroporto Marco Polo dopo il decesso a bordo di una passeggera britannica di 69 anni, ritenuto compatibile con cause naturali. Anche in quella circostanza le procedure di sicurezza e le verifiche mediche hanno richiesto interventi coordinati tra compagnie e autorità aeroportuali.
Al momento le autorità competenti continuano gli accertamenti per definire con precisione la dinamica e le cause del decesso della passeggera sulla Michelangelo. La priorità resta chiarire i fatti con il massimo rigore investigativo, garantendo al tempo stesso il rispetto e la riservatezza della vittima e dei suoi familiari, mentre la compagnia e l’equipaggio proseguono le operazioni necessarie per la ripresa del viaggio.