Il territorio di Cazzano di Tramigna, nella provincia di Verona, è stato teatro di una tragica vicenda agricola. Nella frazione di Campiano, il 74enne Gino Magnabosco imprenditore del settore vinicolo e titolare della storica Cantina Monte Tondo è venuto a mancare dopo essere stato travolto dal proprio trattore. L’incidente, avvenuto mentre il produttore seguiva le consuete operazioni di potatura e raccolta, ha suscitato immediata apprensione tra colleghi, fornitori e abitanti del luogo, tutti abituati a vedere in Magnabosco una figura di riferimento con oltre tre decenni di esperienza nella coltivazione dell’uva e nella produzione di vini tipici veronesi.
Nonostante l’intervento rapido del Suem 118 i soccorsi sanitari non sono riusciti a salvare l’uomo. I paramedici sono giunti sul posto poco dopo la segnalazione, ma le condizioni di incidente si sono rivelate incompatibili con la ripresa. L’evento è stato prontamente catalogato come “molto grave” e le autorità hanno attivato il protocollo di emergenza per le vie di comunicazione rurali, mobilitando anche unità di supporto tecnico per garantire la sicurezza del cantieri e delle strade adiacenti.
Incidente mortale a Campiano: le circostanze
Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti, il trattore si sarebbe ribaltato improvvisamente mentre Magnabosco effettuava una manovra su un pendio leggermente in pendenza. Le condizioni meteorologiche erano stabili, senza pioggia né vento forte, e non sono emersi segnali di malfunzionamento meccanico. La dinamica dell’incidente suggerisce una possibile perdita di controllo, forse legata a una velocità eccessiva o a un errore di valutazione del terreno.
Dettagli dell’evento e intervento dei soccorsi
Il Servizio di emergenza medica (Suem 118) ha ricevuto la chiamata intorno alle ore di pomeriggio, inviando un’ambulanza e un elicottero di soccorso. Il personale di soccorso ha valutato la gravità del trauma e ha tentato le manovre di rianimazione sul sito. Purtroppo, i danni riportati dall’uomo erano tali da rendere inefficace ogni tentativo di rianimazione, e l’operazione è stata dichiarata fallita. Il corpo è stato trasferito al Spisal dell’Ulss 9 Scaligera per le successive procedure legali.
Reazioni delle autorità locali
La triste notizia è stata confermata dal consigliere regionale veneto Matteo Pressi ex sindaco di Soave, il quale ha espresso cordoglio sui profili social, definendo la perdita un “colpo duro per la comunità vinicola veronese”. Le istituzioni provinciali hanno emanato un comunicato di lutto, sottolineando il valore del contributo di Magnabosco allo sviluppo del territorio e il rispetto per la sua famiglia. Diverse realtà del settore, dalle cooperative agricole ai rivenditori di vini, hanno condiviso messaggi di solidarietà, ricordando la passione e la professionalità che hanno contraddistinto la sua gestione della Cantina Monte Tondo.
Indagini in corso e ruolo delle istituzioni sanitarie
Entro le prime ore dalla fatalità, i Carabinieri hanno avviato le prime indagini tecniche per ricostruire con precisione i fatti. Il loro operato, in collaborazione con gli ispettori dello Spisal dell’Ulss 9 Scaligera prevede l’analisi del veicolo coinvolto, la verifica dell’eventuale presenza di difetti e la raccolta di testimonianze dei presenti nei pressi del luogo. L’obiettivo è determinare le cause esatte dell’incidente per evitare che eventi simili si ripetano, soprattutto in un settore dove l’uso di macchine pesanti è quotidiano.



