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Morte di Gabriela Querino Elorriaga e Sean Michieli: le indagini

Due giovani perdono la vita in un tragico scontro nautico a Venezia; indagini, perizie e la difficile decisione sulla sepoltura scuotono le famiglie.

Morte di Gabriela Querino Elorriaga e Sean Michieli: le indagini

Sabato 12 settembre, all’alba, il canale di Tessera a Venezia è stato teatro di un drammatico incidente che ha strappato la vita a Gabriela Querino Elorriaga, 26 anni, originaria di Ribeirão Preto, e al suo sposo, Sean Michieli, 25 anni, residente a Burano. I due avevano noleggiato un barchino privato per un breve giro turistico, quando la barca si è scontrata contro il taxi acqueo che attraversava la stessa zona. L’impatto è stato violento: Gabriela è stata sbalzata fuori dalla barca, mentre Sean ha subito gravi colpi alla testa e all’addome.

Scontro nel canale di Tessera e prime indagini

Secondo le ricostruzioni preliminari, il conducente del taxi, un 38enne veneziano, avrebbe potuto avere tracce di alcol e di altre sostanze nel sangue. I test preliminari di tossicologia hanno infatti rilevato la presenza di alcol e di alcuni composti psicoattivi violando la normativa che impone al trasporto di passeggeri una percentuale di alcol pari a zero. L’autopsia dei due giovani, prevista per lunedì, dovrà confermare le cause esatte del decesso, ma le prime ipotesi parlano di colpi letali subiti nell’impatto.

Procedimenti giudiziari e perizie tecniche

La Procura di Venezia, guidata dalla pm Daniela Moroni, ha aperto un fascicolo per omicidio nautico e per naufragio colposo nei confronti del conducente del taxi. L’autopsia, fissata per il 24 settembre, sarà seguita da una serie di perizie: una

Analisi tossicologica

sul conducente, per stabilire con certezza il livello di alcol e di altre sostanze al momento dello scontro, e una

Ricostruzione cinematica

affidata a un consulente specialistico, che studierà traiettorie, velocità e angoli di impatto delle due imbarcazioni. La magistratura ha anche convocato i due turisti americani presenti a bordo al momento dell’incidente; pur essendo rientrati negli Stati Uniti, sono stati identificati e saranno interrogati per fornire ulteriori dettagli sulla dinamica dell’accaduto.

Famiglie, funerali e lutto cittadino

Nel frattempo, le famiglie colpite hanno iniziato a confrontarsi su decisioni difficili. La madre di Gabriela, Gisele Queiroz, e sua sorella Mariaeduarda Elorriaga, sono arrivate a Venezia accompagnate dall’avvocato Rosemary Patrizi Dos Anjos, nominata dal consolato del Brasile per seguire il caso con il massimo rigore. Dopo ore di discussioni, le due famiglie hanno concordato di celebrare un unico rito funebre a Venezia, con la proclamazione di lutto cittadino da parte del sindaco Simone Venturini. Successivamente, il corpo di Gabriela sarà rimpatriato a Ribeirão Preto, mentre Sean verrà sepolto nella capitale italiana, in accordo con la volontà di rispettare la vita che aveva costruito nella laguna.

Il consolato brasiliano, attraverso la console onoraria Helen Gnocchi, ha assicurato supporto logistico e emotivo alle parenti, promettendo di occuparsi del trasferimento dei resti e di fornire assistenza amministrativa. Parallelamente, l’armatore del taxi ha richiesto il trasferimento della licenza al Comune di Venezia; seppur una pratica legittima, tale istanza potrebbe complicare eventuali risarcimenti, poiché influirebbe sulle garanzie patrimoniali in caso di liquidazione dei danni.

Il caso continua a suscitare grande interesse nella cittadinanza veneziana, che osserva con apprensione lo svolgimento delle indagini. L’apertura del fascicolo per omicidio nautico, le attese per i risultati tossicologici e la ricostruzione della dinamica dell’incidente rappresentano i passi fondamentali per far luce su una tragedia che ha colpito non solo due giovani innamorati, ma un’intera comunità.

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