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Carlo Guerriero primo nel Gelato Festival World Ranking: l’Italia protagonista

La classifica 2026 del Gelato Festival World Masters, presentata a Roma, incorona Carlo Guerriero al primo posto; sette italiani figurano nella top ten e Ádám Fazekas entra nella Hall of Fame del ranking.

Carlo Guerriero primo nel Gelato Festival World Ranking: l’Italia protagonista

La scena del gelato artigianale ha un nuovo punto di riferimento: il Gelato Festival World Ranking 2026, presentato a Roma il 27 maggio 2026 presso la sede dell’Associazione Stampa Estera in Italia. La graduatoria, stilata dal circuito Gelato Festival World Masters, restituisce una mappa globale dei maestri gelatieri più influenti, mettendo in luce la forza tecnica e creativa dei professionisti che trasformano materie prime e identità locali in esperienze gustative.

L’edizione 2026 segna una forte presenza italiana: al vertice c’è il veneto Carlo Guerriero, titolare della Cremeria Gelato Italiano a Cadice (Spagna), seguito da Tomasz Szypuła di Baborów (Polonia) e da Elisabeth Stolz di Varna (Alto Adige). Nel novero dei migliori emergono nomi che lavorano in diversi Paesi, a conferma della natura internazionale del settore.

Come nasce il ranking e cosa misura

Il Gelato Festival World Ranking non è una classifica casuale: deriva da anni di competizioni e degustazioni svolte nel circuito dei Gelato Festival World Masters. La graduatoria valuta i maestri sulla base delle performance in gara e su criteri che includono gusto, creatività, tecnica e presentazione estetica. Questo approccio multidimensionale cerca di restituire non solo chi eccelle in una singola ricetta, ma chi contribuisce in modo consistente all’evoluzione del gelato artigianale a livello globale.

Parametri e metodo di valutazione

La classifica si costruisce attraverso migliaia di assaggi e l’analisi delle performance nei vari eventi internazionali: ogni parametro ha un peso specifico e viene registrato nel corso di più competizioni. In sostanza, il ranking funge da termometro per comprendere le tendenze del settore, indicando quali Paesi e quali maestri stanno sperimentando di più e quali salvaguardano la tradizione con risultati eccellenti.

La top 10 e la presenza italiana

Oltre al primo posto conquistato da Carlo Guerriero, la top 10 2026 include figure provenienti da diversi scenari geografici. Al secondo posto si colloca Tomasz Szypuła (Baborów, Polonia) e al terzo Elisabeth Stolz (Varna, Alto Adige). Tra i nomi italiani troviamo Giovanna Bonazzi (Parona), Massimiliano Scotti (Vigevano), Fabio Forghieri (Correggio) e Leonardo La Porta (Torino); inoltre, professionisti italiani operano con successo anche all’estero, come Maurizio Melani a Valencia.

Un panorama internazionale

La composizione della top 10 mostra come il gelato artigianale sia un linguaggio condiviso: accanto a italiani e polacchi compaiono nomi dall’Europa occidentale e dagli Stati Uniti, a testimonianza della diffusione delle tecniche e dell’innovazione. Questa pluralità geografica contribuisce a un confronto continuo che innova ricette e processi produttivi.

Riconoscimenti, formazione e partnership

Durante la conferenza è stato annunciato l’ingresso di Ádám Fazekas (Budapest), già campione mondiale 2026, nella Hall of Fame del ranking, un riconoscimento che celebra carriere influenti per il settore. L’evento è stato realizzato in partnership con Carpigiani e SIGEP World di Italian Exhibition Group, sottolineando il legame tra innovazione tecnologica, formazione professionale e promozione internazionale del gelato artigianale.

I rappresentanti del circuito hanno evidenziato come il ranking svolga una funzione fondamentale: per Adriana Tancredi, project manager di Gelato Festival World Masters, registra l’evoluzione del mestiere; per Federico Tassi, direttore generale di Carpigiani, mette in luce il valore dell’investimento nella formazione e nel talento. Anche la direzione espositiva ha ribadito l’impegno a sostenere la diffusione della cultura del gelato a livello globale.

In conclusione, la classifica 2026 non è solo una lista di nomi: è la fotografia di un comparto che mescola tradizione, territorio e ricerca tecnica. Il successo di Carlo Guerriero e la presenza massiccia di professionisti italiani nella top ten testimoniano come il Made in Italy continui a influenzare e a dialogare con scenari internazionali, trasformando il semplice gesto di servire un cono in un laboratorio di creatività e impresa.

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