Nel giro di poche settimane, due incidenti stradali hanno segnato profondamente la regione alpina e la Toscana. Da un lato, nella Val di Fiemme, un sciacallo dorato è stato investito lungo la statale 48 tra Tesero e Panchià; dall’altro, nella zona di Montione, una bimba di 8 anni è morta dopo essere stata travolta su una strada di campagna. Entrambi i casi hanno riacceso il dibattito su come rendere più sicuri i tratti di trasporto meno frequentati.
Sciacallo dorato investito nella statale 48, Trentino
Verso le prime ore del pomeriggio di 5 ottobre 2026 un automobilista ha segnalato la presenza di una carcassa lungo la statale 48, la principale arteria della Val di Fiemme. Inizialmente l’animale è stato scambiato per una volpe, ma avvicinandosi il conducente ha riconosciuto un sciacallo dorato specie protetta ai sensi della normativa europea. Il corpo, privo di vita a causa del violento impatto con un veicolo, è stato recuperato dal Corpo Forestale di Predazzo e trasferito all’ Istituto Zooprofilattico delle Venezie per gli esami ittici e patologici.
L’evento non è isolato. Nel 2025 sono stati registrati altri due investimenti della stessa specie lungo lo stesso tratto stradale, rendendo questo il terzo caso in un arco di circa un anno. La ripetitività dell’evento ha spinto le autorità forestali a richiedere una valutazione più approfondita del comportamento della fauna locale rispetto al traffico veicolare.
Bimba di 8 anni investita sulla strada Tosco-Romagnola, Cascina
Il 30 settembre 2026 al tramonto, Zoe Mancarelli, una bambina di otto anni, usciva dalla scuola di Montione insieme al nonno 78enne per attraversare la strada Tosco-Romagnola. Un’auto guidata da un uomo di 70 anni li ha colpiti, buttandoli per diversi metri. La giovane è stata subito sottoposta a rianimazione da un’infermiera del posto e, successivamente, intubata da un medico soccorritore.
Trasportata d’urgenza all’ospedale Cisanello di Pisa, Zoe è stata operata in sala operatoria; per la gravità delle lesioni, i medici hanno poi deciso il trasferimento al pediatrico Meyer di Firenze. Nonostante gli sforzi congiunti dei medici delle due strutture, la bambina è deceduta nella notte. Il nonno, gravemente ferito, ha riacquistato temporaneamente conoscenza ed è stato portato in codice rosso al centro ospedaliero.
Proposte di dissuasori luminosi sulla statale 48 e su altre strade a rischio
Le autorità locali, a seguito dei due episodi, hanno avviato una verifica sulla possibile installazione di dissuasori luminosi lungo i tratti più pericolosi della statale 48 e della Tosco-Romagnola. Tali dispositivi, attivati da sensori di movimento, emettono lampeggianti che avvertono gli automobilisti dell’eventuale presenza di animali o pedoni, riducendo il rischio di impatti violenti. Il Consorzio dei Parchi Trentino-Alto Adige ha già finanziato un progetto pilota per testare l’efficacia di questi sistemi in aree dove la fauna è più numerosa.
Parallelamente, il comune di Cascina ha richiesto un riesame della segnaletica e l’installazione di attraversamenti pedonali protetti in prossimità delle scuole. La combinazione di misure tecnologiche e miglioramenti infrastrutturali rappresenta, secondo gli esperti, il percorso più efficace per prevenire ulteriori tragedie similari.



