Il Trans-Regional Seapower Symposium (T-RSS) è tornato a Venezia per la sua XV edizione, confermando l’antico Arsenale come crocevia di strategie marine e diplomazia. L’evento, promosso dalla Marina militare si colloca nella tradizione biennale iniziata nel 1996 presso l’Istituto di Studi Militari Marittimi, luogo che ancora oggi custodisce la memoria navale della Serenissima.
Il contesto geopolitico odierno, caratterizzato da rapidi mutamenti tecnologici, è stato al centro del dibattito. Il tema «From Regional Waters to Global Influence: generating effects across the midland seas of the world» ha guidato le discussioni sulla capacità delle rotte regionali di rimodellare gli equilibri internazionali, in particolare nei cosiddetti Maritime Regional Security Complexes le aree in cui i “mari tra le terre” – i midland seas – assumono una valenza strategica globale.
Apertura istituzionale a Ca’ Farsetti con il ministro Guido Crosetto
Il mattino del 5 ottobre 2026 il ministro della Difesa Guido Crosetto è stato accolto a Ca’ Farsetti dal sindaco di Venezia, simone venturini. In un incontro che ha coinvolto le autorità cittadine, il ministro ha sottolineato l’importanza di unire la sicurezza con l’innovazione evidenziando come la città lagunare possa servire da hub diplomatico per le future discussioni strategiche. Il confronto ha spaziato dalla presenza quotidiana delle unità della Marina Militare nella laguna all’interesse per la cooperazione con altre marine europee.
Il simposio all’Arsenale: protagonisti e agenda
La cerimonia di apertura all’Arsenale di Venezia ha visto la partecipazione del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Antonio Portolano e dell’ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto responsabile della Marina Militare. Oltre a loro, hanno preso parte al tavolo anche rappresentanti delle marine di numerosi paesi, accademici, industriali e ricercatori, creando un vero forum internazionale sulla sicurezza marittima. La presenza di delegati dell’iniziativa Adrion (Adriatic and Ionian Initiative) ha aggiunto una prospettiva regionale al dibattito, facilitando lo scambio su minacce condivise nel contesto adriatico-ionico.
Il ruolo di Adrion nel contesto del T-RSS
Durante il simposio, i rappresentanti di Adrion – Italia, Albania, Croazia, Grecia, Montenegro e Slovenia – hanno illustrato come la cooperazione nel bacino adriatico-ionico possa fungere da modello per altri midland seas. L’intervento ha evidenziato che la sinergia tra forze armate, autorità civili e settore privato è fondamentale per contrastare attività illecite, garantire la libera circolazione commerciale e promuovere lo sviluppo tecnologico in ambito navale.
Impatti geopolitici e prospettive future
Le sessioni tematiche hanno messo in luce che le dinamiche locali – dai traffici commerciali alle tensioni territoriali – possono generare effetti a livello globale. Gli esperti hanno concordato che la diplomazia deve muoversi più veloce della tecnologia un principio ribadito dal sindaco Venturini, il quale ha definito Venezia “un luogo di incontro tra culture e interessi diversi”. La città, secondo le dichiarazioni, intende consolidare il proprio ruolo di centro nevralgico per l’innovazione tecnologica applicata alla difesa puntando a ospitare futuri dibattiti strategici di portata internazionale.
Con la chiusura prevista per il 6 ottobre, il XV Trans-Regional Seapower Symposium si configura non solo come un appuntamento biennale, ma come una piattaforma capace di influenzare le politiche di sicurezza marittima in Europa e oltre. La convergenza di militari, decisori politici e rappresentanti dell’industria all’Arsenale di Venezia rappresenta un chiaro segnale: la laguna è pronta a guidare il dialogo sul futuro dei mari, dove la velocità delle innovazioni tecnologiche deve essere eguagliata da una diplomazia altrettanto rapida.



