Il Radar Venezia 2026 è la nuova incarnazione della storica Venice Fashion Week promossa da Venezia da Vivere e inserita nel calendario dei Grandi Eventi del Comune di Venezia. Più di una semplice settimana della moda, il progetto si propone come una piattaforma di comunicazione e ricerca attiva 365 giorni l’anno capace di mettere in dialogo botteghe artigiane, università e giovani creativi, trasformando la Serenissima in un vero distretto della conoscenza e della produzione sostenibile.
Il concept è stato svelato ufficialmente da Ca’ Farsetti dall’assessore alla Cultura Paolo Romor, dagli organizzatori Laura Scarpa e Lorenzo Cinotti e dal direttore generale di Vela Spa, Fabrizio D’Oria. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un ecosistema continuo dove moda, arte, design e formazione si intrecciano, offrendo opportunità concrete a studenti, professionisti e imprese locali.
Il lancio di Radar Venezia: 19 ottobre, tra ambra e moda
Lunedì 19 ottobre la città è stata teatro di una giornata d’apertura ricca di appuntamenti. In collaborazione con la Fondazione La Via dell’Ambra e Venice Design Week, è stato organizzato un incontro dedicato alla cultura dell’ambra inserito in un più ampio dialogo internazionale su artigianato, design e ricerca sui materiali. Nello stesso pomeriggio, al JW Marriott Venice, Marina Spadafora ha presentato il suo libro “Se sembra impossibile, puoi farlo”, un racconto di vita nella moda con una forte missione sociale.
La serata si è conclusa alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista con Always in Venice una sfilata di moda sartoriale che ha messo in mostra la creatività dei giovani talenti italiani.
Giornate tematiche: arte, design e dibattiti dal 20 al 23 ottobre
20 ottobre – CreativeMornings, PerindossArti e The Very Last Layer
Martedì 20 ottobre la galleria SPARC ha ospitato CreativeMornings, un format mattutino dove artisti, professionisti e appassionati hanno condiviso esperienze davanti a una colazione. Sempre nella giornata, la Galleria Studio Berengo San Marco ha mostrato PerindossArti un progetto che porta la moda fuori dalla passerella, presentando gli abiti in un contesto artistico. A Palazzo Venart, la couturière sudafricana Romi Loch Davis ha svelato The Very Last Layer un’esperienza che unisce moda, alto artigianato e performance trasformando i capi in strumenti di esplorazione identitaria.
21 ottobre – Casa Flora e la sostenibilità dell’ospitalità
Mercoledì 21 ottobre l’evento si è spostato a Casa Flora, spazio dedicato a ospitalità e design. La giornata, aperta al pubblico, ha approfondito il rapporto tra accoglienza, sostenibilità e community creativa con l’intervento della designer Alessandra Micolucci, che ha illustrato come l’ambiente progettuale possa valorizzare materiali e competenze locali.
22 ottobre – Venezia Produce Futuro, Iuav Fashion e laboratori
Giovedì 22 ottobre il Palazzetto Tito, sede della Fondazione Bevilacqua La Masa, ha ospitato il primo tavolo di confronto “Venezia Produce Futuro”, dedicato alla domanda “Come far crescere una scena creativa?”. Nelle vicinanze, alle Procuratie di Piazza San Marco, l’Home of The Human Safety Net ha presentato Iuav Fashion il progetto dell’Università Iuav. Contemporaneamente, Orsoni Venezia 1888 ha offerto una ricerca tra moda, teatro e mosaico, sviluppata dagli studenti della Designskolen Kolding, e Lunardelli Venezia ha tenuto un workshop in collaborazione con Venice Cocktail Week.
23 ottobre – Dialoghi tra cultura e territorio
Venerdì 23 ottobre la Casa di The Human Safety Net, sempre alle Procuratie, ha ospitato un tavolo di discussione fra Antonio Marras, Angela Vettese e Sara Sozzani Maino, esplorando le sinergie tra cultura, creatività e territorio. Nello stesso pomeriggio, alla Fondazione Querini Stampalia, l’illustratore e designer Jacopo Ascari ha presentato Quadreria Futura Venezia un atlante visivo che ricompone la città attraverso libri d’artista, artigianato e architettura.
Atelier Aperti e Radar Night: la chiusura del festival
Dal 22 al 24 ottobre l’iniziativa Atelier Aperti ha invitato il pubblico a varcare le porte di botteghe, studi e manifatture veneziane, permettendo un contatto diretto con artigiani e designer e una scoperta di materiali e tecniche. La settimana si è conclusa sabato 24 ottobre con Radar Night una serata dedicata alle boutique e ai negozi di moda e design, arricchita da aperitivi e momenti di networking.
Il programma ha coinvolto anche gli studenti dell’ITS Marco Polo Academy, che hanno curato la logistica e gli allestimenti di diverse mostre, consolidando il legame tra formazione pratica e realtà produttive della città.



