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Milano guida i furti in Italia, Veneto e Friuli con trend opposti

Milano batte tutti nei furti; Veneto e Friuli dipingono un quadro complesso di criminalità locale.

Milano guida i furti in Italia, Veneto e Friuli con trend opposti

Nel 2025 l’Italia ha totalizzato circa 2,36 milioni di delitti una diminuzione di 42.242 rispetto all’anno precedente, pari all’1,8% di calo. Il trend positivo è trainato soprattutto dal decremento di furti (-5,9%) e rapine mentre le truffe e le frodi informatiche sono in forte crescita (+44%). Nonostante il miglioramento, il totale resta ancora 2,4% al di sopra dei valori del 2019.

Milano: record nazionale di furti e rapine

La città metropolitana di Milano si è piazzata al primo posto in Italia per le denunce di furto con 118.322 casi corrispondenti a 3.637,2 denunce ogni 100mila abitanti. Di questi, 24.448 sono stati classificati come furti con destrezza posizionando Milano al secondo livello nazionale per questa sottocategoria. I furti su auto in sosta (9.939) e i furti in abitazione (9.034) completano il quadro. Le rapine hanno toccato quota 4.118 con 2.249 avvenute in strada, rendendo Milano anche leader per questo reato.

Violenza sessuale, omicidi e altri reati rilevanti

Le denunce per violenza sessuale ammontano a 633, collocando la città al quinto posto nazionale; tra queste, 34 sono state rivolte a minori di 14 anni. Gli omicidi volontari sono stati 23, posizionando Milano al 21º posto, mentre i tentati omicidi (54) hanno abbassato la classifica a 51º. Per truffe e frodi informatiche la città è al 13º posto con 20.436 denunce (628,2 per 100mila abitanti). Altri fenomeni, come estorsioni (852) e percosse (1.417), mantengono Milano tra i primi dieci posti a livello nazionale.

Veneto e Friuli Venezia Giulia: due volti della criminalità

Nel Nord-est, la provincia di Venezia occupa il nono posto nazionale per il numero di delitti denunciati ogni 100mila abitanti, diventando l’unica del Veneto presente nella top-10. Verona si posiziona al 21º e Padova al 28º, mentre in Friuli Venezia Giulia è Trieste a ricavare il 13º posto. Questi dati evidenziano una distribuzione eterogenea: il Veneto, pur avendo una sola provincia in cima alla classifica, mostra differenze marcate tra le sue città, così come il Friuli presenta una variazione significativa tra le varie aree urbane.

Furti, rapine e truffe nelle due regioni

Il calo nazionale dei furti si riflette anche in queste regioni, ma la riduzione è più accentuata nei centri turistici dove la presenza di flussi stagionali influenza il tasso per 100mila abitanti. Le rapine sebbene in diminuzione, mantengono un’incidenza più elevata in alcune zone di confine, mentre le truffe e le frodi informatiche continuano a crescere, soprattutto nei comuni più connessi digitalmente. Queste dinamiche confermano che la classifica della criminalità non può essere letta come una valutazione assoluta della pericolosità, ma è fortemente condizionata da fattori locali come turismo, pendolarismo e propensione a denunciare.

Il 2025 segna una svolta importante per l’Italia con la prima diminuzione significativa dei reati dopo quattro anni di crescita. Milano resta il punto di riferimento per i furti ma le province venete e friulane mostrano come le tendenze possano divergere notevolmente all’interno della stessa macro-area. Il quadro complessivo suggerisce che le politiche di prevenzione debbano essere calibrate su dati locali e non solo su medie nazionali, affinché le autorità possano intervenire in modo mirato sui fenomeni più incisivi in ciascuna realtà territoriale.

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