10 Ottobre 2026 ☁ 20°

Raspadori e Sulemana in campo, Hien e Kossounou tornano a novembre

Raspadori e Sulemana potrebbero rientrare presto in panchina: l’Atalanta valuta la loro presenza contro il Pafos, mentre Hien e Kossounou tornano a novembre.

Raspadori e Sulemana in campo, Hien e Kossounou tornano a novembre

L’Atalanta sta attraversando un periodo delicato: due dei suoi attaccanti titolari sono fuori campo per infortunio, mentre la difesa deve fare i conti con l’assenza di due giovani promettenti. Il tecnico Maurizio Sarri ha la sfida di gestire i tempi di recupero senza compromettere le prossime partite di Serie A e della Conference League. Nei prossimi giorni la squadra affronterà il Venezia in campionato, poi il Pafos nella fase a gironi europea, e infine il Milan in un confronto diretto.

Le terapie intensive hanno già consentito a Giacomo Raspadori di tornare a fare lavoro in palestra e a svolgere esercizi individuali sul campo. L’attaccante, ferito il 28 settembre durante la Nations League a Bursa con una lesione al bicipite femorale della coscia destra ha seguito un percorso di riabilitazione che ha incluso esercizi di forza, mobilità e stretching. La squadra medica ha dichiarato che il giovane bolognese è in fase avanzata, ma ha preferito non rischiare un suo debutto contro il Venezia per evitare ricadute.

Raspadori avvicinato al rientro: dall’infortunio al possibile debutto contro il Pafos

Secondo le indicazioni degli allenatori, Raspadori sarà incluso nella lista dei convocati per la gara di Conference League contro il Pafos prevista giovedì. La logica è chiara: se l’attaccante dovesse dimostrare buone condizioni in allenamento, potrebbe occupare un posto da panchina, pronto a intervenire in caso di necessità. La dirigenza ha sottolineato la cautela come principio guida: Raspadori non correrà rischi inutili, ma potrà comunque familiarizzare con l’ambiente di gara, un passo fondamentale prima del match decisivo contro il Milan la prossima domenica.

Sulemana in fase avanzata di recupero: il ruolo nella prossima gara europea

Il giovane ghanese Kamaldeen Sulemana ha superato le fasi più critiche del suo infortunio, riprendendo gradualmente le attività in palestra e passando ai primi sprint individuali sul prato. Dopo tre settimane di lavoro personalizzato, il centro-attaccante è già in grado di partecipare a sessioni di allenamento collettivo. La direttiva medica è di monitorare costantemente la risposta muscolare, soprattutto perché Sulemana ha un ruolo chiave sia in Serie A che nella Conference League. Anche se non scenderà in campo contro il Venezia il tecnico ha accennato alla possibilità di vederlo in panchina per l’incontro con il Pafos dove il suo ritmo potrebbe fare la differenza.

Altri assenti chiave: Hien e Kossounou torneranno a novembre

Oltre ai due attaccanti, l’Atalanta dovrà fare a meno di Isak Hien e Odilon Kossounou due difensori che hanno subito infortuni più gravi nei mesi di ottobre e novembre. Entrambi sono attualmente in programma di riabilitazione intensiva e la squadra medica prevede il loro ritorno in rosa a metà novembre, in coincidenza con la pausa internazionale. La loro assenza prolungata ha creato una certa vulnerabilità nella linea difensiva, costringendo Sarri a sperimentare soluzioni tattiche e a utilizzare giocatori più giovani. Il loro rientro è atteso con grande entusiasmo, poiché dovrebbero rafforzare il reparto difensivo proprio quando la Dea affronterà le ultime fasi decisive del campionato.

Con Raspadori e Sulemana quasi pronti a contribuire, l’Atalanta si avvicina a una fase di consolidamento che potrebbe rivelarsi decisiva per le ambizioni europee e per il combattimento in Serie A. La sfida più importante sarà mantenere l’equilibrio tra la necessità di avere i migliori giocatori disponibili e la prudenza necessaria per non compromettere il loro futuro fisico.

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