La mattina del 15 ottobre, alle prime luci dell’alba, un uomo è sceso sui binari della linea ferroviaria che collega Mestre a Venezia. Il passo non è stato notato in tempo da un convoglio in transito, che lo ha investito all’altezza di porto marghera. L’incidente ha provocato l’interruzione immediata della circolazione, lasciando i pendolari in attesa di soluzioni alternative.
Le autorità hanno reagito in pochi minuti: i Vigili del Fuoco la Polizia Ferroviaria e il personale sanitario del Suem 118 sono giunti sul luogo. Un medico è stato messo a disposizione per valutare le condizioni della vittima, ritenuta gravemente ferita. Contemporaneamente, ispettori e tecnici della sospensione della circolazione hanno iniziato le operazioni di verifica dei binari e dei sistemi di segnalazione.
Incidente a Porto Marghera: dettagli sul soccorso
L’intervento coordinato ha permesso di garantire il pronto soccorso alla persona ferita e di mettere in sicurezza l’area di impatto. I vigili del fuoco hanno utilizzato attrezzature di estrazione per liberare il corpo dall’entità del coinvolgimento, mentre la Polizia Ferroviaria ha delimitato la zona, impedendo l’accesso di passanti non autorizzati. Il Suem 118 ha fornito il primo intervento sanitario, con l’arrivo di un medico entro pochi minuti dall’incidente.
Interventi di Vigili del Fuoco, Polizia Ferroviaria e Suem 118
Le squadre operative hanno lavorato in concerto per contenere la situazione: i vigili hanno messo in sicurezza i binari, controllando possibile presenza di deragliamenti o danni ai cavi elettrici; la Polizia Ferroviaria ha avviato le indagini preliminari per capire le cause dell’evento; il Suem 118 ha monitorato i parametri vitali della vittima, preparandola al trasferimento verso l’ospedale più vicino. Questo sforzo congiunto è stato cruciale per ripristinare la normalità sul tratto.
Blocco della tratta Mestre-Venezia e conseguenze sui viaggi
Alle 6.10 la circolazione tra Venezia Mestre e Venezia Santa Lucia è stata sospesa. Il blocco ha provocato una catena di ritardi, con alcune partenze rimandate di oltre un’ora e mezza. Intorno alle 7.20 i convogli hanno ripreso a muoversi, ma a passo molto più lento, generando code sia nelle stazioni di partenza che di arrivo. La Rete Ferroviaria Italiana ha comunicato che i treni coinvolti avrebbero subito limitazioni di percorso e, in numerosi casi, cancellazioni totali.
La situazione ha colpito soprattutto i pendolari che, tra le 6 e le 10, si sono trovati di fronte a partenze annullate o fortemente ritardate. Gli effetti si sono estesi fino a Bologna, con ritardi registrati anche sui servizi regionali provenienti da Udine, Trieste e, soprattutto, sui treni ad alta velocità che collegano il Nord-Est al resto del Paese.
Alternative su gomma e problemi di rimborso a Treviso
Con la ferrovia inattiva, un considerevole numero di viaggiatori ha optato per il trasporto su gomma. L’azienda AVM Actv ha incrementato la capacità della linea 2 sul tratto tra la stazione di Mestre e il piazzale Roma, mettendo a disposizione tutti gli autobus disponibili. Nonostante il rafforzamento del servizio, la domanda ha superato l’offerta, generando code e ulteriori attese per i pendolari.
Rafforzamento della linea 2 di AVM Actv
Il potenziamento della linea 2 ha coinvolto autobus supplementari, ma la congestione è rimasta alta, soprattutto nelle ore di punta. I viaggiatori di Treviso, che avevano programmato il proprio spostamento verso Venezia con partenza tra le 6 e le 10, hanno subito cancellazioni e ritardi prolungati. Molti di loro hanno cercato di ottenere il rimborso del biglietto, finendo per formare lunghe code agli sportelli; il tempo di attesa ha spinto diversi passeggeri a tornare a casa senza alcun rimborso, aggiungendo ulteriore frustrazione.
Le autorità hanno annunciato che le indagini continueranno nelle prossime ore per chiarire le dinamiche dell’incidente e per valutare eventuali misure di sicurezza aggiuntive. Nel frattempo, la traforoia tra Mestre e Venezia sta gradualmente riprendendo la normale operatività, ma i disagi per i pendolari potrebbero prolungarsi per il resto della giornata.



