19 ottobre 2026 🌤 19°

Allarme bombe a Verona: 27 plessi evacuati per precauzione

Allarme bomba a Verona: una mail in arabo ha portato all’evacuazione preventiva di 27 plessi tra Castel d’Azzano e Bosco Chiesa Nuova; le indagini sono affidate ai Carabinieri.

Allarme bombe a Verona: 27 plessi evacuati per precauzione

Una mail contenente una minaccia ha causato, nella mattinata del 19 ottobre 2026 l’evacuazione preventiva di diversi istituti nel territorio veronese. Il messaggio, arrivato in lingua araba e segnalando la presenza di ordigni, ha determinato l’ordine del magistrato di sgomberare complessivamente 27 plessi scolastici con epicentro i comuni di Castel d’Azzano e Bosco Chiesa Nuova.

Le autorità hanno adottato misure di sicurezza immediate: gli alunni sono stati temporaneamente accuditi nei locali scolastici come le palestre e poi riconsegnati alle famiglie. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per le verifiche e sono state attivate unità cinofile per la bonifica degli edifici.

Evacuazione nei comuni di Castel d’Azzano e Bosco Chiesa Nuova

La disposizione dell’autorità giudiziaria ha interessato plessi che vanno dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado. Nel dettaglio, l’evacuazione ha coinvolto gli istituti ubicati tra Castel d’Azzano e Bosco Chiesa Nuova dove sono concentrate la maggior parte delle segnalazioni. I genitori sono stati invitati a recarsi nelle scuole per il ritiro degli studenti; secondo le comunicazioni ufficiali, le procedure si sono svolte con calma per evitare panico e disordine.

I numeri dell’intervento e la situazione nell’Istituto Comprensivo della Lessinia

Tra i dati verificati: l’ordine di evacuazione ha interessato in totale 27 plessi. Nell’area della Lessinia, l’Istituto Comprensivo che comprende sei comuni — Bosco, Cerro, Rovere, Velo, Erbezzo e San Mauro di Saline — conta 20 plessi e accoglie circa 1.100 alunni. Il sindaco di Bosco Chiesa Nuova, Claudio Melotti ha confermato che la mail è pervenuta nella mattinata del 19 ottobre 2026 e indicava la presunta presenza di un ordigno all’interno degli edifici.

Per via dell’elevato numero di scuole coinvolte, gli artificieri hanno dovuto procedere con ispezioni articolate che potrebbero influire sull’apertura delle classi nei giorni successivi. Le autorità locali hanno precisato che, salvo imprevisti, la situazione verrà aggiornata attraverso i canali ufficiali delle istituzioni scolastiche.

Reazioni istituzionali e indagini in corso

Le indagini sono state affidate ai Carabinieri chiamati a verificare la natura e la provenienza della mail. L’allarme rientra in una più ampia serie di segnalazioni analoghe che hanno interessato altre regioni italiane: secondo quanto comunicato, complessivamente una quarantina di scuole in tutta Italia hanno ricevuto la stessa tipologia di messaggio.

La reazione delle istituzioni regionali è stata netta. Il presidente della Regione del VenetoAlberto Stefani ha definito inaccettabile l’uso di minacce per seminare timore tra studenti e famiglie, sottolineando la necessità che i responsabili vengano individuati e perseguiti secondo la legge. L’assessora regionale all’istruzione, Valeria Mantovan ha espresso vicinanza a studenti, famiglie e personale scolastico, ringraziando nel contempo le forze dell’ordine per la rapidità dell’intervento.

Coordinamento locale e informazioni per le famiglie

Il Comune di Castel d’Azzano ha diffuso una nota ufficiale per spiegare che l’evacuazione è stata disposta per precauzione su indicazione delle autorità sovracomunali. Nel frattempo, le dirigenze scolastiche hanno attivato le procedure di emergenza previste dai piani di sicurezza: gli studenti sono stati sistemati in aree protette e consegnati alle famiglie dopo le verifiche. Le unità specializzate hanno effettuato ispezioni e bonifiche per escludere la presenza di ordigni.

L’attenzione resta alta: gli organi competenti stanno proseguendo gli accertamenti tecnici e investigativi per risalire agli autori dell’invio della mail. Al momento non risultano danni né feriti; le operazioni si sono svolte senza incidenti, con lo scopo primario di garantire la sicurezza dei ragazzi e del personale scolastico.

La vicenda conferma l’importanza delle procedure di emergenza nelle scuole e la necessità di una pronta reazione coordinata tra istituzioni locali, forze dell’ordine e dirigenze scolastiche per tutelare studenti e comunità. Ogni aggiornamento ufficiale sarà diramato attraverso i canali istituzionali competenti.

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