Giovedì 29 ottobre, alle ore 16:30, la Lucia Guidorizzi aprirà le porte a una serata dedicata alla poesia contemporanea. L’evento, organizzato da La Vita felice editore vedrà la presenza della stessa Linda Mavian autrice del volume Alfabeti dimenticati. L’ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati: è consigliabile arrivare con anticipo per assicurarsi un posto a sedere.
Il libro, pubblicato di recente, raccoglie una serie di componimenti brevissimi, tutti caratterizzati da una forma estremamente asciutta e priva di punteggiatura. Questa scelta stilistica, condivisa da Mavian fin dal suo esordio, pone l’accento sulla musicalità intrinseca delle parole e sulla capacità del lettore di ricostruire il ritmo interno del testo.
Programma della presentazione
Il pomeriggio avrà una struttura semplice ma coinvolgente. Dopo l’accoglienza, Lucia Guidorizzi prenderà la parola per introdurre l’autrice e contestualizzare la sua opera all’interno della scena poetica italiana. Seguirà una breve lettura di alcuni esempi tratti da Alfabeti dimenticati durante la quale la stessa Linda Mavian condividerà le proprie motivazioni e le scelte formali alla base del progetto. La serata si concluderà con un rinfresco informale, offrendo ai partecipanti l’opportunità di dialogare direttamente con l’autrice.
Interpretazione della prefazione di Alessandro Scarsella
La prefazione, scritta da Alessandro Scarsella offre una lettura dettagliata della disciplina poetica di Mavian. Scarsella sottolinea che l’autrice ha già individuato, fin dal primo lavoro, la propria “cifra” stilistica, mantenendo una rigida coerenza nelle scelte di forma. Ogni componimento è limitato a non più di due quartine, e raramente supera i dieci versi, creando un equilibrio tra brevità e densità di significato.
Caratteristiche formali e ricorrenti
Un elemento distintivo è l’assenza totale di punteggiatura, una decisione che rende la lettura più fluida e obbliga il pubblico a tracciare autonomamente i legami assonanti e le semirime. Le rime, quando presenti, non sono cantabili ma nascono da suffissi nominali, conferendo al testo un tono quasi conversazionale. Questa struttura ricorda, a distanza, l’approccio di Vittoria Aganoor Pompilj la poetessa di origini armene, suggerendo un legame culturale e stilistico.
Scarsella descrive inoltre un passaggio dalla frammentazione alla narratività, dove un “tu” o un “doppio” agisce da guida, interrompendo sogni e ricordi. Questo gioco di specchi conferisce alla poesia una dimensione quasi psicologica, dove il bunker della poetica diventa un luogo di confronto interno.
Perché partecipare
Chiunque sia interessato alla poesia contemporanea troverà in questa serata un’occasione unica per avvicinarsi a una forma nuova di epigramma. L’intervento di Lucia Guidorizzi la lettura della poetessa e la discussione della prefazione offrono molteplici angolazioni di lettura, dalla teoria alla pratica. Inoltre, l’ingresso gratuito permette di coinvolgere un pubblico più ampio, senza barriere economiche.
Se sei curioso di scoprire come Alfabeti dimenticati riesca a parlare con una voce breve ma intensa, non perdere l’appuntamento del 29 ottobre. Una serata di poesia, analisi e scambio personale ti aspetta, pronta a trasformare ogni versetto in un piccolo alfabeto di emozioni.



