Alle prime luci dell’alba, lungo la via Roma Destra a Jesolo un automobilista si trovava di fretta per raggiungere il proprio posto di lavoro. Il veicolo, una Fiat Tipo, trasportava Matteo Ambu, militare di 46 anni assegnato al comando territoriale nord con sede nella caserma Salomone di Prato della Valle, Padova. In quel preciso momento, una violenta raffica di vento ha provocato il cedimento di un platano adiacente alla carreggiata.
Il crollo del platano e le dinamiche dell’incidente
Il tronco non è caduto nella sua interezza: soltanto una parte si è frantumata sul tetto dell’auto schiacciando la zona del guidatore dove viaggiava Ambu. L’impatto ha causato la perdita di controllo del veicolo, che si è successivamente scontrato con un secondo albero più avanti nella stessa tratta. Il maltempo della notte precedente è stato indicato come causa principale del cedimento del tronco, un fenomeno non raro in zone costiere esposte a venti intensi.
Le prime indagini delle autorità
Subito dopo l’accaduto, i carabinieri di Jesolo hanno isolato il luogo, avviando le operazioni di ricostruzione dell’incidente. È stata disposta la rimozione e il sequestro del platano coinvolto per accertarne la condizione e prevenire ulteriori rischi. Parallelamente, i Vigili del Fuoco hanno effettuato le manovre di soccorso, ma, nonostante l’intervento tempestivo, il militare è stato constatato deceduto sul colpo.
Reazioni istituzionali e tributo alla famiglia
Il sindaco di Venezia simone venturini, ha espresso la sua più profonda vicinanza alla famiglia di Ambu, sottolineando il valore del lavoro svolto dal militare e la perdita per la comunità di Cavallino Treporti e Jesolo. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha condiviso il suo cordoglio sui social, definendo la vicenda una “tragedia che lascia sgomenti”. Anche il sindaco di Jesolo, Christofer De Zotti, ha dedicato un messaggio di partecipazione alla comunità, ribadendo la solidarietà delle istituzioni locali. Matteo Ambu lascia la moglie e due figli, a cui sono state offerte le più sentite condoglianze da parte di tutte le autorità coinvolte.
Le indagini, ancora in corso, mirano a chiarire se il forte vento fosse l’unico fattore determinante o se siano intervenute altre cause strutturali nella gestione del verde pubblico. Nel frattempo, la Città Metropolitana di Venezia ha promesso di intensificare i controlli sulla sicurezza degli alberi lungo le strade di prossimità costiera, per evitare che simili tragedie possano ripetersi.



