Il dottor Dario Soniglioni medico di base e gastroenterologo di 68 anni, è tornato al centro dell’attenzione giudiziaria a Venezia. Il pubblico ministero Stefano Strino ha infatti presentato nuove accuse di violenza sessuale relative a due pazienti che avrebbero subito abusi durante visite ambulatoriali a Chioggia nel 2021.
Le due denuncianze, una presentata da una donna di 20 anni e l’altra da una di 40, sono emerse dopo anni di silenzio. Entrambe hanno raccontato di essere state sottoposte a lunghe “manovre” mediche che, a loro avviso, si sono trasformate in atti di natura sessuale, con le mani del medico impiegate a toccare le parti intime sotto la biancheria.
Accuse di abuso sessuale contro Dario Soniglioni
Secondo le dichiarazioni raccolte, i fatti si sarebbero verificati in due momenti distinti: il primo, a luglio di cinque anni fa, quando la giovane aveva chiesto un’impegnativa per un’ecografia al seno; il secondo, ad ottobre dello stesso anno, durante una visita per problemi digestivi della quarantenne. In entrambi i casi, Soniglioni avrebbe sfruttato il suo ruolo di sostituto in un poliambulatorio di Chioggia per avvicinarsi alle pazienti, sostenendo che le sue “manovre” erano necessarie per drenare i liquidi o per effettuare accertamenti.
La denuncia della ventenne
La giovane, preoccupata per un gonfiore al seno, si è rivolta a Soniglioni chiedendo l’ecografia. Prima di prescrivere l’esame, il medico l’ha invitata a una visita che, secondo la sua testimonianza, è durata quasi un’ora, durante la quale le sono state eseguite manipolazioni non giustificate dal punto di vista clinico. La madre della ragazza ha riportato che al ritorno a casa la figlia era “agitata, fissava il vuoto” e ha cominciato a piangere, dichiarando di sentirsi “sporca”.
La testimonianza della quarantenne
La donna di 40 anni, giunta in ambulatorio lamentando disturbi digestivi, ha subito lo stesso trattamento. Anche lei ha riferito di aver ricevuto una visita prolungata, durante la quale Soniglioni le avrebbe toccato le parti intime, giustificandole le azioni come necessarie per la valutazione del suo stato di salute. Come la ventenne, anche lei ha dichiarato di non aver potuto opporsi al momento dei fatti.
Iter giudiziario e decisioni recenti
Il caso è già stato oggetto di giudizio a Vicenza, dove un tribunale aveva condannato Soniglioni a quattro anni e due mesi di reclusione per abuso di potere in pubblico servizio e abuso di prestazione d’opera aggravati da violenza sessuale. La sentenza è stata confermata in appello, ma gli avvocati di difesa hanno presentato ricorso alla Cassazione. Nel frattempo, il medico era stato sospeso cautelarmente per un anno; la sospensione è scaduta e Soniglioni ha ripreso l’attività professionale, avendo sempre negato le accuse, sostenendo che le sue “manovre” fossero motivate da esigenze mediche.
Le vittime si sono costituite parte civile, assistite dagli avvocati Mariangela Semenzato ed Ernesto De Toni, mentre la difesa è curata da Filippo Spellanzon e Roberto Borgogna. Il prossimo passo sarà la discussione in Cassazione, che dovrà valutare se le precedenti condanne siano state correttamente applicate o se vi siano errori di diritto da correggere.



