Sabato mattina, alle 8.30, via Ca’Solaro a Favaro è stata la scena di un acceso confronto tra venti cittadini attivi, membri dell'associazione Amico Albero tecnici del Consorzio Verde e una pattuglia della volante di polizia. Il tema centrale era la richiesta di tagliare quattro pioppi che si trovano in una zona che sembra privata, ma per la quale le autorità non hanno ancora accertato la titolarità.
Le contestazioni degli attivisti: proprietà e sicurezza
Il presidente dell'associazione, Michele Boato ha aperto la discussione sottolineando che “non abbiamo certezze sulla proprietà dei pioppi”. Gli attivisti hanno chiesto di sapere chi ha richiesto il taglio e a quale motivazione, perché gli alberi sarebbero situati all'interno di un'area privata. Inoltre, uno dei quattro esemplari si sarebbe piegato in modo tale da rappresentare un potenziale pericolo per i passanti, mentre lo stato di salute degli altri tre resta ignoto.
Domanda sulla salute degli alberi
Un altro punto di discussione è stato rappresentato dalla necessità di una perizia fitosanitaria. Gli attivisti pretendono di conoscere le eventuali malattie che potrebbero colpire i pioppi prima di prendere decisioni definitive. Boato ha ribadito che “tutto è rinviato in attesa di chiarimenti” e che la potatura, se confermata, sarà eseguita domani (ovvero il giorno successivo al dibattito).
Il ruolo delle autorità e le prossime decisioni
La presenza della volante di polizia è stata determinante per mantenere la calma e per mediare tra le due parti. Non si è trattato di un intervento di ordine pubblico, ma di una supervisione che ha permesso di trasformare le due ore e mezza di discussione in un confronto costruttivo. Il Consorzio Verde responsabile della gestione del verde pubblico, ha confermato la sua disponibilità a fornire tutte le informazioni necessarie sulla pianificazione della potatura.
Le autorità hanno dichiarato che procederanno soltanto dopo aver ricevuto comprovata documentazione sulla proprietà e sulla salute degli alberi. Nel frattempo, gli attivisti hanno promesso di monitorare la situazione e di intervenire se ritenuto necessario.



