29 ottobre 2026 🌤 16°

Incontri a Dolo e progetto veneziano contro la violenza di genere

Due iniziative: un dibattito a Dolo sull’indipendenza economica delle donne e il programma veneziano “Crescere Senza Violenza” per educare alla parità fin dalla prima infanzia.

Incontri a Dolo e progetto veneziano contro la violenza di genere

Il legame tra indipendenza economica e libertà personale è al centro di due recenti iniziative nella laguna veneta. A Dolo, un incontro ha riunito esperti, amministratori e associazioni per analizzare la violenza economica di genere; a pochi chilometri di distanza, Venezia ha lanciato un progetto triennale mirato a prevenire la violenza di genere fin dalla prima infanzia.

Entrambe le iniziative condividono l’obiettivo di trasformare i luoghi quotidiani – scuole, spazi culturali e sportivi – in ambienti sicuri e inclusivi. Il racconto che segue mette in luce i protagonisti, le attività programmate e le strategie messe in campo per contrastare una piaga ancora diffusa nella società.

Incontro a Dolo: “Donne, lavoro, libertà”

Il 27 ottobre, alle 18.00, la Sala “Peppino Impastato” della Barchessa di Villa Concina ha ospitato il convegno intitolato “Donne, lavoro, libertà. Come riconoscere, prevenire e contrastare la violenza economica di genere”. L’evento è stato promosso da CNA Metropolitana di Venezia e CNA Impresa Donna, con il patrocinio del Comune di Dolo e il supporto della Biblioteca comunale, della Cooperativa sociale Iside e del Museo M9 di Mestre.

Interventi chiave

Tre relatrici hanno guidato la discussione. Chiara Rosini, responsabile del Centro Antiviolenza Estia (Cooperativa Iside), ha illustrato il ruolo dei centri antiviolenza nell’accompagnare le donne verso l’autonomia economica. Roberta Nicosia, psicologa e psicoterapeuta, ha presentato il “Progetto Orphan”, un percorso di sostegno per le vittime secondarie di femminicidio. Infine, Serena Bertolucci, direttrice del Museo M9, ha mostrato come la cultura possa dare voce e visibilità alla lotta per l’indipendenza femminile.

Le aperture hanno avuto luogo grazie all’intervento del direttore di CNA territoriale, Michele Barison, e del sindaco Gianluigi Naletto, mentre la moderazione è stata affidata a Ilaria Edel Muzzati, presidente del Comitato Impresa Donna di CNA Venezia. Il dibattito ha evidenziato come la dipendenza economica sia spesso la base su cui si fondano forme di violenza di genere, limitando le possibilità di uscire da contesti di sopraffazione.

Venezia: progetto triennale “Crescere Senza Violenza”

Nel mese di novembre è partito il percorso “Crescere Senza Violenza”, promosso dal Comune di Venezia attraverso l’Area Coesione Sociale e il Centro Antiviolenza, e realizzato dalla Cooperativa La Esse con i fondi europei del programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027. L’iniziativa, illustrata al Municipio di Mestre da Ermelinda Damiano (Assessore alle Politiche sociali e giovanili), Alberto Cigana (Dirigente del Settore Servizi alla Persona) e Patrizia Marcuzzo (Responsabile del Centro Antiviolenza), si propone di creare un ecosistema di comunità libero dalla violenza di genere e dalla violenza assistita.

Strategia educativa multiscala

Il progetto adotta un approccio integrato, intervenendo direttamente nei luoghi di vita quotidiana: dalle scuole dell’infanzia alle scuole secondarie, dagli spazi sportivi alle strutture sanitarie. Nelle scuole dell’infanzia, le attività si basano su giochi di ruolo e albi illustrati per far comprendere ai bambini il concetto di confine personale. Nella primaria si enfatizza lo sviluppo dell’empatia e la gestione delle emozioni; nella secondaria, il teatro sociale diventa strumento per discutere dinamiche di coppia, cyberbullismo e stereotipi di genere.

Parallelamente, vengono organizzati workshop per insegnanti e momenti di confronto per genitori, con l’obiettivo di creare un linguaggio comune su affettività e consenso. Il coinvolgimento di allenatori, educatori sportivi e volontari delle associazioni locali mira a trasformare gli spazi sportivi in luoghi di pari opportunità e rispetto reciproco.

Rete socio-sanitaria di supporto

Il progetto riconosce la necessità di una rete sanitaria solida. Formazione specialistica è prevista per le professioniste della Rete Aiuto Donna dell’Ulss 3 Serenissima e per gli operatori dell’Area Coesione Sociale. Grazie alla collaborazione con esperti nazionali, gli incontri forniranno strumenti per valutare il rischio, gestire i casi di abuso e garantire un intervento coordinato tra pediatria, ginecologia, consultori e medicina generale.

Con una durata fino al 2029, “Crescere Senza Violenza” punta a consolidare una collaborazione duratura tra istituzioni, scuole, strutture sanitarie e terzo settore, lasciando al territorio una rete permanente capace di prevenire la violenza e tutelare le nuove generazioni.

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