Giovedì 29 ottobre la Questura di Venezia ha emanato un provvedimento di carattere preventivo e cautelare, sospendendo per una decina di giorni la licenza di un esercizio pubblico situato a Spinea, in provincia di Venezia. La decisione è scaturita a seguito di una serie di verifiche effettuate dalla Polizia amministrativa e sociale, coadiuvata dal supporto dei Carabinieri di Noale. Il provvedimento, comunicato direttamente al titolare dal personale di polizia, prevede il rispetto di un blocco totale dell’attività fino al 8 novembre.
L’intervento delle forze dell’ordine è stato motivato da una serie di liti degeneranti in violenza avvenute sia all’interno che nei pressi del locale. Nei giorni precedenti al provvedimento, le autorità hanno registrato più episodi di tensione, alcuni dei quali si sono conclusi con aggressioni fisiche tra avventori. Tali fatti hanno avuto luogo in un contesto in cui il locale è stato identificato come punto d’incontro abituale per persone con precedenti penali, rendendo la situazione particolarmente delicata per la sicurezza pubblica.
Presenza costante di soggetti con precedenti penali
Le indagini hanno rivelato che il pubblico frequentatore del locale comprendeva un numero significativo di individui già noti alle forze di polizia. Queste persone, spesso coinvolte in precedenti reati, avrebbero contribuito a creare un clima di instabilità e potenziale pericolo. La Questura ha sottolineato che la ricorrenza di episodi violenti in un arco temporale molto ristretto ha evidenziato l’incapacità del titolare di gestire adeguatamente la clientela, soprattutto in merito ai controlli d’accesso.
Inadeguatezza dei controlli sulla clientela
Uno dei punti chiave emersi dalle verifiche è stato il carenza di controlli adeguati da parte del titolare. Le autorità hanno riscontrato che il gestore non effettuava controlli sistematici sui clienti al momento dell’ingresso, né verificava l’identità di soggetti noti a elementi di ordine pubblico. Tale lacuna ha favorito il verificarsi di scontri, poiché persone con precedenti polemici potevano accedere liberamente al locale, incrementando il rischio di violenza. La mancanza di una sorveglianza efficace è stata ritenuta una violazione delle norme di sicurezza e un fattore aggravante per la decisione di chiusura.
Procedura di sospensione della licenza
Il provvedimento di sospensione è stato adottato con base sugli articoli di legge che regolano l’attività di esercizi pubblici in presenza di rischi per l’ordine e la sicurezza. La decisione prevede il ritiro temporaneo della licenza, con obbligo per il titolare di presentare una relazione dettagliata sul piano di correttivi da attuare. Solo al termine dei dieci giorni e dopo verifica da parte della Questura sarà possibile richiedere il ripristino dell’autorizzazione. Nel frattempo, il locale dovrà chiudere le porte al pubblico e garantire il rispetto delle disposizioni imposte.
La chiusura del locale a Spinea si inserisce in un più ampio contesto di controlli intensificati da parte delle autorità locali, mirati a prevenire il proliferare di ambienti dove la presenza di individui con precedenti criminali possa sfociare in violenza. Il provvedimento, pur essendo temporaneo, costituisce un monito per tutti i gestori di esercizi pubblici riguardo alla necessità di adottare misure preventive efficaci, soprattutto in zone dove è noto un alto tasso di ricorrenza di comportamenti antisociali. La speranza delle autorità è che questa misura deterrente contribuisca a ristabilire un clima di tranquillità e a garantire la sicurezza dei cittadini nella zona.



