Il giorno della chiusura, domenica 31 ottobre, la Antica Locanda Montin situata nella suggestiva zona di Toletta a Venezia, ha accolto l’ultimo servizio di una gestione durata 76 anni. I cugini Luca e Giorgio Carrettin hanno deciso di non organizzare alcuna festa di addio, preferendo una normale giornata di lavoro per salutare in silenzio i clienti abituali.
La chiusura della gestione Carrettin
La famiglia Carrettin iniziò a gestire la locanda nel 1950, quando i primi cugini si insediarono in un edificio risalente alla fine dell’Ottocento, nato accanto a un piccolo monte di pietà da cui deriva il nome Montin. Per tre generazioni la struttura divenne un punto di riferimento per artisti, imprenditori e personaggi politici, ospitando nomi come Agnelli, Peggy Guggenheim, Ezra Pound, Jimmy Carter, Robert De Niro, David Bowie e Bono degli U2.
Vendita a Julien Desselle e i termini dell’accordo
L’interesse dell’investitore francese Julien Desselle, manager dell’interior design di lusso a Parigi e proprietario di una residenza veneziana vicina, si manifestò circa due anni prima della chiusura. Assieme a un socio presentò un’offerta che comprendeva l’intero complesso: il ristorante, il giardino celebre per le opere di «Anonimo Veneziano» e le camere dei piani superiori. L’avvocato Piero Reis curò la trattativa, durante la quale i Carrettin avevano ancora sei anni di contratto da onorare.
Prospettive di restauro e riapertura
Secondo le dichiarazioni di Reis, Desselle intende trasformare le camere della locanda in una struttura di charme, mantenendo l’anima del ristorante e aprendolo maggiormente alla città. Il progetto prevede un restauro radicale della proprietà che potrebbe durare un paio d’anno, con particolare attenzione al giardino storico e all’estetica artigianale che ha contraddistinto il locale per decenni.
Il futuro di Montin, quindi, si dipinge tra tradizione e innovazione. Se da un lato la chiusura segna la fine di un’epoca contraddistinta da una clientela internazionale, dall’altro l’intervento di Desselle promette di restituire al cuore di Toletta una nuova vita, integrando la rinomata cucina veneziana con un design contemporaneo di ispirazione francese.



