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Tragedia a Fincantieri Marghera: morte per gas argon

Un giovane operaio perde la vita a Marghera, mentre una denuncia di sicurezza accende il dibattito sui subappalti.

Tragedia a Fincantieri Marghera: morte per gas argon

Il tragico decesso di Marius Hurba, operaio romeno di 34 anni, si è verificato mercoledì 4 novembre all’interno dello stabilimento di Fincantieri a Marghera. Secondo le prime ricostruzioni comunicate dall’azienda, la causa probabile è stata la presenza di gas argon in un ambiente di lavoro stretto, che ha provocato una mancanza di ossigeno sufficiente a soffocare l’operatore.

Documentazione mancante e procedura di subappalto

Le indagini interne hanno evidenziato che nella zona in cui avveniva l’intervento non era stato rilasciato il documento di autorizzazione necessario per iniziare le lavorazioni. L’incarico di saldatura era stato affidato alla ditta Pachira, operante in subappalto con l’obiettivo dichiarato di recuperare i consueti ritardi di cantiere. Nonostante il preposto non avesse dato il via libera, la ditta avrebbe proseguito le operazioni, violando le indicazioni interne.

Segnalazioni di sicurezza già precedenti

Già il giorno precedente, martedì, il preposto aveva segnalato comportamenti non conformi alle normative di sicurezza da parte dello stesso personale che, il giorno dopo, è stato coinvolto nell’Incidente mortale. Tale nota indica che le criticità non erano emergenze isolate, ma facevano parte di un più ampio contesto di negligenza operativa.

Coinvolgimento di altri lavoratori e risposta sindacale

Al momento dell’esplosione di gas, altri tre operai – due dipendenti della Pachira e uno della ditta Pigozzi – sono stati trasportati d’urgenza al Pronto soccorso di Mestre. Tutti hanno superato la fase di pericolo, incluso il collega cinquantenne di Hurba, che era intervenuto per prime cure e aveva manifestato sintomi simili. I sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno richiesto piena chiarezza sull’accaduto, chiedendo di individuare ogni responsabilità e di evidenziare eventuali carenze organizzative.

Sciopero e contesto più ampio

La RSU ha indetto uno sciopero di otto ore per venerdì 6 novembre, con un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento, e ha annunciato il blocco dello straordinario per sabato 7 e domenica 8 novembre. Nel quadro più generale, i rappresentanti sindacali stimano che nel 2026 siano stati registrati quattro decessi tra i dipendenti del gruppo Fincantieri, a testimonianza di un trend preoccupante.

Le richieste dei sindacati, unitamente alla reazione del personale, pongono in evidenza la necessità di rivedere le pratiche di subappalto e i protocolli di sicurezza sul lavoro. La vicenda sottolinea quanto sia cruciale garantire che ogni operazione avvenga soltanto dopo il rilascio della documentazione autorizzativa e l’approvazione dei responsabili, per evitare ulteriori tragedie in ambito industriale.

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