Il Treno del Mare è tornato ufficialmente in servizio il 30 maggio 2026 con una cerimonia che ha riunito istituzioni regionali, i vertici delle infrastrutture e l’amministrazione comunale di Chioggia. Pensato per i fine settimana e i giorni festivi, il servizio mira a proporre un’alternativa più sostenibile all’auto privata per raggiungere il litorale di Chioggia e la spiaggia di Sottomarina.
Durante la presentazione sono intervenuti Diego Ruzza, Assessore ai Trasporti della Regione del Veneto, Alessandra Grosso, direttore generale di Infrastrutture Venete, Ivan Aggazio, direttore del Regionale Veneto di Trenitalia (Gruppo FS), e il sindaco Mauro Armelao, che ha sottolineato l’importanza del collegamento per la promozione turistica del territorio.
Itinerario e prima fase operativa
Nel primo periodo di esercizio, fino al 3 luglio 2026, le corse saranno attive sulla tratta Rovigo–Chioggia con fermate intermedie a Adria e Rosolina, a causa di lavori infrastrutturali ancora in corso sulla linea Verona–Rovigo. Dal 4 luglio 2026 il servizio verrà esteso fino a Verona, includendo soste a Isola della Scala, Cerea, Legnago e Badia Polesine. Questa ripartizione consente di garantire collegamenti già dalla costa, pur mantenendo la prospettiva dell’allungamento della linea non appena completati gli interventi.
Percorsi e coincidenze
All’arrivo in stazione a Chioggia, i viaggiatori troveranno un servizio di bus navetta gratuito messo a disposizione dal Comune, con partenze coordinate sugli orari dei convogli per agevolare lo spostamento verso Sottomarina. Il biglietto combinato treno+bus è acquistabile in un’unica soluzione selezionando la destinazione “Chioggia Sottomarina” sui canali di vendita di Trenitalia, semplificando così l’esperienza di viaggio per chi non vuole gestire più titoli di trasporto.
Integrazione con la mobilità dolce
Un elemento distintivo dell’iniziativa è l’attenzione alla mobilità lenta: il convoglio offre 37 posti bici dedicati a bordo e si inserisce in un quadro regionale che mette a disposizione oltre 6.000 posti bici complessivi. Questa dotazione favorisce l’integrazione tra il trasporto ferroviario e il turismo ciclabile, permettendo ai visitatori di proseguire le esplorazioni su due ruote una volta scesi dal treno.
Punti di accesso al Delta del Po
Le fermate di Adria e Rosolina sono strategiche per chi desidera esplorare le piste ciclabili del Delta del Po, una delle aree naturalistiche più suggestive del Veneto. Grazie ai posti bici e alle coincidenze con i servizi locali, il treno diventa un vettore utile non solo per il mare ma anche per il turismo naturalistico e slow.
Storia, durata e orari principali
Il nuovo servizio riprende l’idea dello storico Treno del Mare che era attivo tra la fine degli anni Novanta e il 2014. Riproposto per rispondere alla domanda crescente di mobilità verso la costa, il progetto riprende la formula weekend/festivi che ha già dimostrato efficacia in passato. Per l’estate 2026 il servizio sarà operativo nei fine settimana: secondo il programma comunicato, le corse partiranno sia il sabato sia la domenica con orari pensati per coprire la giornata in spiaggia e garantire il ritorno serale.
Orari di esempio per il weekend
Per il sabato è prevista una partenza da Verona Porta Nuova la mattina e arrivo a Chioggia in tempo utile per la mattinata in spiaggia, con navetta gratuita verso Sottomarina (Viale Umbria) pochi minuti dopo l’arrivo. Il rientro prevede partenze pomeridiane dalla località balneare e convogli serali verso Verona. Anche la domenica sono previste corse con orari studiati per mantenere le coincidenze e agevolare i visitatori. Gli orari possono subire variazioni per garantire le migliori coincidenze con gli altri servizi ferroviari e di autobus.
Impatto sul territorio e prospettive future
L’avvio del Treno del Mare rappresenta non solo un’opportunità per ridurre il traffico veicolare e le emissioni durante i periodi di alta frequentazione turistica, ma anche uno strumento per valorizzare i collegamenti tra entroterra e costa. Le istituzioni coinvolte hanno sottolineato l’intento di costruire un sistema di trasporto sempre più integrato, dove treno, navetta e piste ciclabili funzionino come un’unica rete al servizio dei residenti e dei visitatori.
La presenza di una soluzione acquistabile in un unico titolo, la disponibilità di posti bici e la collaborazione tra Regione, Trenitalia, Infrastrutture Venete e Comune di Chioggia sono gli ingredienti che caratterizzano questa ripartenza e ne definiscono le potenzialità per le stagioni a venire.