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Venezia e Porto Marghera puntano sulla produzione di grafite e sull’indipendenza della filiera europea

La quarta edizione dell'Alkeemia Battery Forum riunisce industria, ricerca e istituzioni per discutere la produzione di <strong>grafite</strong> e la costruzione di una <strong>supply chain</strong> europea resiliente

Venezia e Porto Marghera puntano sulla produzione di grafite e sull’indipendenza della filiera europea

La quarta edizione dell’Alkeemia Battery Forum si è aperta il 20 maggio nella Scuola Grande di San Giovanni Evangelista a Venezia (San Polo), diventando nuovamente palcoscenico per il confronto tra industria, ricerca e istituzioni. L’evento, organizzato da Alkeemia, azienda con sede operativa a Porto Marghera, ha posto al centro della discussione temi decisivi come l’approvvigionamento delle materie prime critiche, l’innovazione tecnologica e la sostenibilità dei processi produttivi.

Nei panel inaugurali l’amministratore delegato Lorenzo Di Donato e il direttore R&D Lorenzo Orsini hanno tracciato lo stato del mercato europeo e le prospettive di crescita industriale. Il Forum è stato presentato come un momento operativo per stringere collaborazioni concrete: dalla produzione di materiali per celle agli sviluppi nelle applicazioni per l’automotive e l’energy storage, fino alle politiche di sicurezza degli approvvigionamenti.

Partecipazione e networking internazionale

Per tre giorni oltre 35 speaker e 68 aziende internazionali, con rappresentanti di 20 Paesi, hanno animato il confronto sul futuro della filiera. Tra i partecipanti figurano grandi gruppi come Stellantis, BMW, FinDreams Battery (Gruppo BYD), Iveco Group, Leonardo, ACC, FAAM e NIO, insieme a molte imprese specializzate in battery materials, elettroliti e tecnologie per la produzione avanzata di celle. Il dialogo ha incluso anche il mondo delle istituzioni: ha portato il suo saluto il sottosegretario del Ministero delle Imprese e Made in Italy, Valentino Valentini.

Obiettivi del networking

L’obiettivo dichiarato dell’incontro è favorire la costruzione di una catena del valore europea più competitiva e meno dipendente da forniture esterne. I partecipanti hanno esplorato opportunità di cooperazione sui progetti di ricerca, sugli investimenti produttivi e sulle soluzioni logistiche necessarie per consolidare un ecosistema industriale nazionale ed europeo in grado di rispondere alla domanda crescente di batterie.

Porto Marghera come hub strategico

Negli interventi è emersa con forza la proposta di rendere Porto Marghera un nodo chiave per lo stoccaggio e la lavorazione delle materie prime critiche e delle terre rare. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, aveva indicato recentemente il sito veneziano come possibile hub europeo nel contesto delle iniziative comunitarie per la resilienza delle filiere industriali. Alkeemia sta infatti attuando un piano di espansione a Porto Marghera che comprende investimenti nella produzione di battery materials e l’ampliamento delle attività di ricerca e sviluppo.

Nuova linea per la grafite e impatto occupazionale

Tra gli annunci concreti, l’azienda ha comunicato che a luglio entrerà in funzione a Porto Marghera un impianto per la purificazione della grafite, destinato a produrre circa 1.000 tonnellate l’anno e a impiegare circa 50 addetti. Questa linea rappresenta un passo significativo verso l’autonomia produttiva europea, visto che la filiera mondiale della grafite è oggi fortemente concentrata in aree extraeuropee. L’impianto mira inoltre a rispettare elevati standard ambientali mediante processi efficienti e controlli stringenti.

Temi tecnologici e sfide della transizione

I panel tecnici hanno approfondito questioni come il ruolo strategico della grafite nelle batterie di nuova generazione, le innovazioni negli elettroliti, e le tecnologie per la produzione di celle ad alta densità energetica. Si è discusso anche di come integrare la sostenibilità lungo tutta la filiera: dalla estrazione e purificazione delle materie prime all’ottimizzazione dei processi produttivi, fino al riciclo e alla gestione responsabile delle risorse.

La discussione ha ribadito che la sfida europea non è solo aumentare la capacità produttiva, ma farlo con criteri di elevata sostenibilità e sicurezza degli approvvigionamenti, creando al tempo stesso valore industriale e posti di lavoro sul territorio.

Conclusioni e prospettive

Il Forum ha confermato la vocazione di Porto Marghera come piattaforma per progetti industriali legati alle batterie e ha rafforzato la rete di contatti tra aziende, ricerca e istituzioni. L’iniziativa di Alkeemia nel lanciare la nuova linea di grafite e nel promuovere il dialogo internazionale costituisce un esempio tangibile delle scelte strategiche in corso per costruire una filiera europea più autonoma e resiliente. Nei prossimi mesi sarà importante trasformare le dichiarazioni in investimenti concreti e progetti condivisi che valorizzino competenze e infrastrutture locali.

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