24 Giugno 2026 ☁ 25°

Web patroling: i Carabinieri di Venezia estendono il controllo del territorio alla rete

I Carabinieri di Venezia lanciano nuove pattuglie digitali per monitorare e contrastare la criminalità online. Scopri i dettagli di questa innovativa strategia di sicurezza.

Web patroling: i Carabinieri di Venezia estendono il controllo del territorio alla rete

Il Comando provinciale dei Carabinieri di Venezia ha esteso il controllo del territorio alla rete con pattuglie digitali e una sezione di cyber investigationannunciate in occasione del 212° anniversario dell’Arma in città. Il generale Marco Aquilio ha formalizzato l’operatività del presidio online a Venezia, affiancando pattuglie a piedi, in auto e in laguna con un monitoraggio costante del web. Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026.

L’iniziativa è rilevante perché la rete è ormai uno spazio operativo in cui maturano contatti e condotte criminali. Il nuovo assetto integra analisi forense dei dispositivi sequestrati e web patrolingcosì da individuare segnali in anticipo e consolidare prove digitali quando si apre un profilo investigativo. Il modello combina prevenzione e repressione, con attività coordinate in sinergia con le altre forze di polizia e con la Procura.

Cyber investigation e pattuglie digitali a Venezia

La sezione di cyber investigation lavora su due linee parallele: l’analisi tecnica di telefoni, computer e supporti per preservare l’integrità probatoria e il pattugliamento del web in spazi pubblici e semichiusi. L’obiettivo è intercettare conversazioni e indicatori che precedono truffe digitaliscambi illeciti o l’organizzazione di gruppi violenti. Il generale Aquilio ha delineato la necessità di presidiare la rete come si presidiano strade e canali lagunari, considerando il web un’estensione operativa del territorio.

Il web patroling non si sostituisce al pattugliamento fisico ma lo integra, anticipando situazioni di rischio e indirizzando le pattuglie tradizionali dove emergono criticità. L’attività digitale consente di cogliere segnali deboli, conservare contenuti in modo conforme e fornire supporto ai reparti che intervengono sul campo. Il presidio online opera in tempo reale, riducendo margini di manovra per reti che sfruttano piattaforme e canali per coordinare reati.

Organico, presidi e risultati operativi nel Veneziano

La presenza territoriale conta 38 stazioni5 compagnie e 2 tenenze distribuite nei 44 comuni della provincia. Il comando di San Zaccaria coordina oltre 200 militari e reparti specializzati, incluso il nucleo natanti per il centro storico e il Nucleo Investigativo potenziato. Secondo il quadro aggiornato, l’organico è al completo e le criticità segnalate nelle articolazioni territoriali sono state superate, con nuclei radiomobili rafforzati e personale del battaglione inviato lungo la costa.

Le operazioni recenti hanno registrato un calo generale dei reati, con un’inchiesta autunnale che ha portato a 23 misure cautelari per reati predatori legati ai borseggi, con indagati rintracciati anche all’estero. Sul fronte dell’ordine pubblico, sono stati effettuati 1.800 servizi dedicati e numerosi accompagnamenti di cittadini stranieri verso i centri di permanenza. La capacità di risposta è stata distribuita tra terraferma, centro storico e aree turistiche.

Droghe, sicurezza urbana e casi investigativi

In materia di spaccioi sequestri hanno incluso oltre 1 kg di cocaina in laguna e circa 4,5 kg di hashisha Mestre le attività hanno riguardato 1,5 kg di cocaina e consistenti partite di marijuana e hashish, con misure cautelari per più persone di nazionalità italiana e straniera. Sul versante della vivibilità urbana, sono stati emessi 33 ordini di allontanamento e 12 divieti di avvicinamento al centro storico per fenomeni connessi alla movida e condotte aggressive.

Presidi mirati sono stati attivati a Jesolodove in passato si sono verificati episodi di violenza giovanile, con risorse supplementari del battaglione destinate all’area costiera. Le attività investigative hanno portato anche all’arresto di due persone ritenute responsabili dell’omicidio del barman 25enne Sergiu Tarnacon i nominativi inseriti negli atti. Questi interventi mostrano un impiego combinato di strumenti tradizionali e capacità digitali nel supporto alle indagini.

Prevenzione, Procura e impatto sui cittadini

La strategia distingue in modo operativo tra prevenzione e repressione. La prima agisce in coordinamento interforze per ridurre opportunità e spazi di azione, anche tramite la patuglia digitalela seconda scatta quando emergono elementi che richiedono acquisizioni probatorie, con attività coordinate con la Procura. La qualità dei dati digitali è centrale: contenuti online possono essere indizi fragili o, se raccolti correttamente, prove decisive.

Per i cittadini, l’estensione al web significa un sistema di sicurezza che considera la rete come luogo da presidiare con competenze specifiche. Dalla denuncia online alla conservazione di elementi digitalila cyber investigation è progettata per intercettare segnali prima che si trasformino in episodi gravi e per integrare le attività sul campo. L’approccio combinato tra pattuglie fisiche e monitoraggio online è stato strutturato come presidio stabile del territorio veneziano.

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