Un atto di vandalismo e sacrilegio ha colpito il santuario della Madonna della Colonna a Tre Ponti, Fano. Nella notte tra il 5 e il 6 giugno 2026, ignoti malviventi hanno saccheggiato la chiesa, rubando oggetti sacri e danneggiando gravemente gli arredi interni. La scoperta è avvenuta all’alba, quando i responsabili dell’apertura della chiesa hanno trovato l’edificio completamente devastato.
Un atto di vandalismo senza precedenti
Il santuario, situato in una posizione isolata, è stato raggiunto dai malviventi che hanno abbattuto una porta murata nella parte posteriore per entrare. Una volta all’interno, hanno messo a soqquadro tutti i mobili e le suppellettili, iniziando dall’altare. Qui hanno prelevato calici, pissidi e pateneoltre a un reliquario. Non si sono limitati a questo: hanno anche danneggiato l’immagine di una stazione della via Crucis e prelevato la raggiera che incoronava il capo della Vergine, senza però danneggiare il dipinto.
La notizia ha provocato grande emozione tra i fedeli, molti dei quali frequentano la chiesa nonostante non sia parrocchia per la messa domenicale. Il parroco, don Giuseppe Marini, ha espresso tutto il suo sconcerto: «Non si è salvato nemmeno il contenuto della cassetta delle offerte – afferma -, poche monete che costituivano, con l’accensione di una candela, un atto di devozione per richiedere una grazia». Oltre al valore economico degli oggetti rubati, a preoccupare maggiormente è la sottrazione delle ostie consacrate.
Le indagini della polizia
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato di Fano e successivamente la polizia scientifica di Pesaro per i rilievi e la ricerca di eventuali tracce utili alle indagini. I volontari della parrocchia si sono già messi al lavoro per ripristinare gli ambienti danneggiati e domani la chiesa sarà ugualmente aperta, con la messa che sarà celebrata alle 10.
Don Marini ha espresso preoccupazione per il possibile utilizzo delle ostie consacrate in messe nerese i ladri avessero contatti con qualche setta. «I danni ci sono – sottolinea il parroco -, i danneggiamenti agli immobili, alle suppellettili. A parte le ostie consacrate che a volte vengono utilizzate per le messe nere se i ladri hanno contatti con qualche setta e alcuni oggetti tipo calici e pissidi».
Precedenti e speranze per il futuro
Purtroppo, non è la prima volta che il santuario di Tre Ponti subisce atti di vandalismo. Il quadro della Madonna della Colonna, di alto valore devozionale per la sua funzione miracolosa, si è sempre salvato. C’è da credere che tra breve il volto della Madonna tornerà a splendere, se non con gli originali raggi, con altri raggi ancora più preziosi perché donati col cuore.
Intanto, la comunità locale è in attesa di risposte dalle indagini in corso, sperando che questo atto sacrilego non rimanga impunito. La speranza è che il santuario possa tornare presto alla normalità, con i fedeli che continuano a frequentarlo con devozione e rispetto.


