Il Muvecil nuovo museo di Mestre inaugurato poco più di un mese fa, è stato presentato come un luogo completamente accessibile. Tuttavia, i visitatori in carrozzina stanno riscontrando alcune difficoltà, soprattutto per raggiungere il terzo piano dell’edificio.
Il museo, gestito dalla Fondazione dei Musei civici venezianiè stato realizzato con un investimento di 5 milioni di euro e si trova all’interno del Centro Candiani. La struttura è stata suddivisa in due aree: una dedicata al museo e l’altra al cinema, con bar e libreria separati per ragioni di sicurezza.
Le criticità dell’accessibilità
Il problema principale riguarda l’ascensore che collega il secondo e il terzo piano. Questo ascensore, infatti, è troppo stretto per accogliere le carrozzine, specialmente quelle elettriche. I visitatori in carrozzina possono utilizzare gli ascensori del Centro Candiani, ma devono affrontare un percorso non ottimale.
Una donna in carrozzina ha denunciato via Facebook di non essere riuscita a visitare la mostra dei finalisti del Premio Mestre di pittura, ospitata fino a ieri al terzo piano. «Un altro spazio tolto alla nostra vita», ha scritto, evidenziando le difficoltà incontrate.
Le spiegazioni della Fondazione
La Fondazione dei Musei civici veneziani ha spiegato che l’ascensore tra il secondo e il terzo piano è stato ripristinato con le misure del vano preesistente, a causa di vincoli strutturali predefiniti. «Forse l’incomprensione è stata dovuta al fatto che l’ascensore tra secondo e terzo è stato ripristinato, ma con le misure del vano preesistente», hanno precisato.
Nonostante le criticità, la Fondazione assicura che il percorso di piena accessibilità è comunque garantito. I visitatori in carrozzina possono utilizzare gli ascensori del Candiani, sul lato cinema, e chiedere assistenza al personale del museo per accedere al terzo piano.
Le prossime mostre e le soluzioni proposte
Dal 26 settembreil terzo piano del Muvec ospiterà una mostra dedicata al corpo nell’arte contemporaneacon opere di Klimt, Schiele e Kokoschka. Per garantire la piena fruizione delle mostre, la Fondazione ha annunciato che evidenzierà ulteriormente il percorso di accessibilità e metterà a disposizione il personale per tutte le assistenze necessarie.
«Il personale resta a disposizione per tutte le assistenze necessarie», ha concluso la Fondazione, sottolineando l’impegno a migliorare l’accessibilità del museo.


