Mercoledì 10 giugno 2026 due lavoratori hanno perso la vita in due distinti episodi nel territorio della città metropolitana di Venezia. I casi si sono verificati a Concordia Sagittaria e a Scorzècoinvolgendo un dipendente della società che gestisce i servizi ambientali e un operaio impiegato in uno stabilimento produttivo. Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118i carabinieri e gli specialisti dello Spisal per gli accertamenti.
Accadimento nello stabilimento di San Benedetto a Scorzè
Nel pomeriggio di mercoledì, dopo le 19il lavoratore di 48 anni, identificato come Kazi Shakibè stato trovato a terra all’interno dello stabilimento della San Benedetto a Scorzè. Secondo quanto ricostruito dalle persone presenti, il dipendente, impegnato nel ruolo di carrellista per conto della cooperativa Biessesi è accasciato improvvisamente e i colleghi hanno lanciato l’allarme. Sul luogo sono giunti i mezzi del 118i carabinieri e gli operatori dello Spisalche hanno eseguito i primi rilievi e avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica. I tentativi di rianimazione sono risultati infruttuosi.
Struttura dei controlli e prime verifiche
Le autorità competenti stanno effettuando gli accertamenti previsti per i casi di decesso in ambiente di lavoro. Lo Spisal ha preso in carico le verifiche tecniche per stabilire se vi siano state anomalie operative o condizioni ambientali rilevanti, mentre i carabinieri hanno raccolto testimonianze dei colleghi presenti. L’intervento combinato di questi enti mira a chiarire se si tratti di eventi riconducibili a cause naturali o a fattori collegati all’organizzazione del lavoro.
Il decesso a Concordia Sagittaria: il lavoratore Veritas
Poche ore prima, sempre mercoledì 10 giugno, un altro drammatico episodio ha riguardato un uomo di 55 anni, dipendente della società che gestisce i servizi ambientali di Venezia, Veritas. L’uomo, che svolgeva la mansione di autista dei mezzi per la raccolta differenziata, aveva terminato il turno e, una volta rientrato a casa a Concordia Sagittariaè stato colto da un malore fatale. Anche per questo caso il personale sanitario del 118 è intervenuto senza poter però salvarlo.
Gli enti coinvolti hanno aperto le ordinarie procedure di verifica per chiarire le cause del decesso. L’azienda ha sottolineato le condizioni operative del turno, mentre le organizzazioni sindacali hanno chiesto che emergano tutti gli elementi utili a comprendere il quadro complessivo.
Reazioni dei sindacati e appelli alla prevenzione
Le morti hanno scatenato una forte reazione delle rappresentanze sindacali sul territorio. La Fit Cisl Veneto e la Cgil hanno chiesto un confronto urgente con le aziende coinvolte, sollevando il tema dei ritmi di lavorodei carichi e dell’impatto delle temperature elevate sui lavoratori durante i picchi produttivi.
Gianluca Di Filippo, esponente della Fit Cisl Veneto, ha espresso vicinanza alle famiglie con queste parole: “Siamo vicini alle famiglie e ai colleghi dei lavoratori.” Di Filippo ha poi richiamato tutte le parti alla responsabilità, sottolineando che “Questi malori non si possono ignorare” e che è necessaria maggiore prevenzione, informazione e controlli medici più frequenti per chi svolge attività particolarmente gravose.
Anche la Fai Cisl Venezia e la Femca Cisl Venezia, rappresentate da Pierpaolo Piva e Francesco Cocohanno manifestato cordoglio ed esortato a fare chiarezza. Nel loro messaggio è ribadito che “La tutela della salute e della sicurezza deve rappresentare una priorità assoluta per tutti.” Le organizzazioni hanno inoltre ricordato che “La vita delle persone viene prima di tutto.“
I sindacati hanno inoltre evidenziato questioni organizzative specifiche, inclusa la frammentazione delle responsabilità nelle filiere con appalti e subappalti, e hanno chiesto incontri rapidi con VeritasSan Benedetto e la cooperativa Biesse per chiarire contesti lavorativi, turni e possibili criticità legate alla prevenzione sanitaria.
In questo quadro, i cittadini e le istituzioni locali attendono gli esiti delle indagini degli organi competenti per comprendere le cause precise dei due decessi e valutare eventuali interventi mirati alla tutela della salute dei lavoratori del territorio veneziano. “La vita viene prima di tutto.“


