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Allarme risse a Jesolo: istituzioni pronte a valutare misure restrittive

La convocazione del comitato provinciale a Venezia mira a coordinare risposte operative per evitare nuovi episodi violenti a Jesolo, con ipotesi di allontanamento dal territorio e misure di Daspo urbano per i responsabili.

Allarme risse a Jesolo: istituzioni pronte a valutare misure restrittive

Negli ultimi giorni Jesolo è stata teatro di due episodi di violenza che hanno coinvolto decine di ragazzi, in gran parte minorenni. La successione di quei fatti ha indotto la Prefettura di Venezia a convocare il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per fare il punto sulla situazione e definire una strategia condivisa tra istituzioni e forze dell’ordine. L’obiettivo è duplice: contrastare immediatamente eventuali nuove escalation e mettere a punto misure per tutelare la sicurezza nella località balneare durante i periodi di maggiore affluenza.

Convocazione e partecipanti

Alla riunione, promossa dal prefetto Darco Pellos, parteciperanno il questore Antonio Sbordone, i responsabili delle forze dell’ordine e rappresentanti delle istituzioni locali. L’incontro vuole offrire un quadro operativo condiviso e valutare interventi mirati, in modo da modulare risposte immediate e misure a medio termine. Tra i temi sul tavolo ci sono anche il potenziamento dei servizi di controllo e la definizione di eventuali provvedimenti amministrativi per impedire il ripetersi dei disordini.

Finalità del comitato

Il Comitato provinciale fungerà da luogo di coordinamento per valutare sia l’assetto dei servizi sul territorio sia gli strumenti giuridici a disposizione, con l’intento di contemperare la tutela dell’ordine pubblico e il rispetto delle garanzie individuali. Saranno analizzate proposte operative per l’estate, periodo in cui Jesolo registra il maggior flusso turistico, con l’attenzione rivolta a non compromettere l’immagine della località e la sicurezza dei residenti e dei visitatori.

Ipotesi di intervento e misure previste

Tra le misure che verranno discusse figurano provvedimenti di allontanamento dal territorio nei confronti dei giovani ritenuti responsabili delle risse. La Prefettura si appresta a formulare una proposta all’Autorità di pubblica sicurezza per vietare temporaneamente la frequentazione del comune a chi è ritenuto coinvolto. Inoltre, il questore sta valutando l’impiego di strumenti di prevenzione come il Dacur, noto anche come Daspo urbano, che può limitare l’accesso ad aree sensibili della città per un periodo determinato.

Rafforzamento dei controlli

Prima ancora della riunione, la Prefettura ha disposto un immediato incremento dei presidi sul territorio: maggiore presenza di forze dell’ordine e militari nelle aree ritenute più a rischio, ampliamento dei mezzi e degli strumenti operativi a disposizione degli agenti. Queste misure hanno lo scopo di prevenire nuovi assembramenti violenti e di garantire una pronta risposta in caso di ulteriori emergenze, con particolare attenzione alle zone di ritrovo serali e ai punti di maggiore afflusso turistico.

Indagini e profili giudiziari

Parallelamente alle decisioni amministrative e di polizia, proseguono le indagini sulle due risse avvenute tra sabato e lunedì, con le forze dell’ordine impegnate nell’identificazione dei partecipanti e nella ricostruzione dei singoli ruoli. Per circa una ventina di giovani già identificati si profila la possibile contestazione del reato di rissa, mentre tutta la documentazione raccolta sarà trasmessa all’autorità giudiziaria per gli ulteriori accertamenti e provvedimenti del caso.

Ricostruzione delle responsabilità

Le attività investigative puntano a chiarire non solo la dinamica degli scontri ma anche a individuare eventuali figure promotrici o gruppi organizzati tra i partecipanti. Accertare ruoli e responsabilità è fondamentale per calibrare le misure preventive e per predisporre le eventuali denunce. Il lavoro degli investigatori comprende l’analisi di video, testimonianze e la collaborazione con le famiglie dei minori coinvolti.

Obiettivi e impatto sulla stagione estiva

L’intenzione delle autorità è di intervenire tempestivamente per evitare che gli episodi di violenza compromettano la sicurezza pubblica e l’attrattività di Jesolo nel periodo di massima affluenza. Le misure che usciranno dal Comitato mirano a proteggere residenti e turisti e a ristabilire condizioni di normalità. Allo stesso tempo, le istituzioni sottolineano la necessità di un approccio che contempli prevenzione, controllo e percorsi di responsabilizzazione per i giovani coinvolti.

In sintesi, la convocazione del comitato provinciale rappresenta una risposta istituzionale volta a coordinare azioni di polizia, provvedimenti amministrativi e attività investigative per gestire le conseguenze delle risse e prevenire nuovi episodi. Il bilanciamento tra misure restrittive e iniziative di prevenzione rimarrà al centro del dibattito durante la riunione, con l’obiettivo di garantire sicurezza e tutela dell’ordine pubblico a Jesolo.

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