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Armelao e Bullo si scontrano in Consiglio: volano accuse sulla Tari

Un acceso dibattito ha caratterizzato l'ultima seduta del Consiglio Comunale, con il sindaco Mauro Armelao e l'ex presidente Endri Bullo protagonisti di uno scontro verbale. Al centro della discussione, gli aumenti della Tari.

Armelao e Bullo si scontrano in Consiglio: volano accuse sulla Tari

La seduta del consiglio comunale di giovedì sera ha visto un acceso confronto tra il sindaco Mauro Armelao e l’ex presidente del consiglio Endri Bullo, presente tra il pubblico. La scintilla che ha acceso la discussione è stata l’aumento della tariffa Tari, un tema che ha portato a uno scontro verbale tra le parti.

Il sindaco Armelao ha risposto alle accuse del consigliere e capogruppo del Movimento 5 Stelle Daniele Stecco, riguardo agli aumenti della Tari. Armelao ha ribadito che le accuse della minoranza sono infondate e ha criticato duramente il partito di Stecco.

Le accuse del sindaco Armelao

“Non ho proprio alcuna intenzione – ha detto Armelao – di ricevere insegnamenti da parte di Stecco che fa parte di un partito che ha speso miliardi per i banchi a rotelle. Risorse che potevate mettere, per esempio, sulla Romea. Giusto che lo sappia anche quel professore (rivolgendosi ad Endri Bullo) che si trova tra il pubblico.”

Il sindaco ha continuato, accusando i consiglieri di minoranza di disonestà politica: “Siete politicamente dei disonesti ad accusare questa amministrazione degli aumenti della Tari, che invece non dipendono da noi.”

La reazione di Endri Bullo

Sentitosi chiamato in causa, Endri Bullo ha cercato di reagire, ma il regolamento non gli ha permesso di intervenire. Armelao ha risposto con dure parole: “Si goda la pensione, vada a vedere i cantieri che n’è bisogno, faccia la guardia alle giostre del parco dell’Arena Duse. Si faccia un esame di coscienza prima di parlare.”

Bullo è stato fatto allontanare dall’aula e ha replicato tramite i social network: “Qualcuno riferisca al signor Sindaco che quando vengo in sala consiliare come parte del pubblico, faccio quello che normalmente fa il pubblico, che non ha diritto di parola o intervento ma assiste alle scaramucce dei consiglieri.”

Bullo ha ricordato anche episodi passati: “Forse ha dimenticato quando c’ero io dall’altra parte e voi della Lega saltavate sui tavoli o venivate mascherati per fare le scenette. L’altra sera io ero assolutamente in silenzio ad ascoltare la sua risposta al consigliere Stecco, quando improvvisamente in maniera assolutamente anomala e fuori da ogni regolamento ha cominciato a prendermi in giro e ad offendermi.”

Le conseguenze dello scontro

Lo scontro verbale ha portato all’allontanamento di Endri Bullo dall’aula consiliare. La tensione tra le parti è evidente, e le accuse reciproche hanno reso la seduta particolarmente accesa. Le dichiarazioni di Armelao e Bullo riflettono una situazione politica complessa, con accuse che vanno ben oltre il tema della Tari.

La discussione ha messo in luce le tensioni tra maggioranza e minoranza, con il sindaco che ha difeso la sua amministrazione dalle accuse di aumenti ingiustificati della Tari. D’altra parte, Bullo ha cercato di difendersi dalle accuse del sindaco, sottolineando il suo ruolo come spettatore e non come partecipante attivo alla discussione.

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