Un’auto è uscita di strada e si è immersa nel fiume Sile a Jesolo Paese intorno alle 11.30 di domenica 21 giugno, nei pressi del ponte tra via Drago e via Adriatico. I soccorritori hanno recuperato il corpo di un uomo di 40 anni, con primi elementi che indicano la residenza a Milano; la conferma formale è in corso. L’evento ha richiesto un dispositivo complesso con sommozzatori, elicottero e autogru, e ha imposto la chiusura dell’area per consentire rilievi e manovre tecniche. Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2026.
L’episodio ha scosso la comunità locale e ha attivato una risposta coordinata di più corpi operativi per fronteggiare correnti e visibilità ridotta. L’importanza del caso risiede nell’incertezza sulla dinamica e sulla possibile presenza di altri occupanti, che ha imposto perlustrazioni prolungate e il sequestro del veicolo per accertamenti. La presenza del Reparto Volo di Venezia e del Nucleo Sommozzatori ha permesso di coprire il tratto fluviale dall’alto e sott’acqua, riducendo i tempi di individuazione dell’auto e dell’abitacolo.
Intervento dei soccorsi tra via Drago e via Adriatico
Le prime segnalazioni sono arrivate da testimoni che hanno visto il veicolo precipitare in acqua, con riferimenti al tratto tra via Dragovia Adriatico e la vicina via Piave Vecchioin prossimità del Ristorante Tre Leoni. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Jesoloil SUEM 118la polizia locale e gli agenti del Commissariato di Jesolo. Il Nucleo Sommozzatori di Vicenza ha avviato le immersioni, mentre l’elicottero Drago del Reparto Volo di Venezia ha sorvegliato dall’alto per indirizzare le squadre e monitorare le correnti del fiume.
Due cittadini si sono tuffati nell’immediato tentativo di raggiungere la vettura prima dell’affondamento, ma la corrente e la scarsa visibilità hanno impedito interventi spontanei efficaci. L’area è stata transennata e il numero di emergenza 115 ha coordinato le unità specialistiche. Per le manovre pesanti è stata impiegata un’autogru dei Vigili del Fuoco di Mestre, in supporto alle operazioni di aggancio e recupero del mezzo, condotte in sinergia con le squadre subacquee per la verifica dell’abitacolo.
Tempistiche ufficiali e recupero dell’auto
Le attività sono iniziate nella tarda mattinata, con un aggiornamento operativo delle perlustrazioni registrato alle 12:35. Le immersioni si sono susseguite per diversi turni, fino al recupero del corpo intorno alle 14:45individuato nell’abitacolo. Il personale sanitario del SUEM 118 ha effettuato le procedure d’emergenza e ha constatato il decesso, con valutazione compatibile con annegamento. Il veicolo è stato messo in sicurezza e sottoposto a sequestro per consentire le ispezioni tecniche e la ricostruzione dei passaggi che hanno preceduto l’uscita di strada.
Le squadre hanno ispezionato il fondale e i tratti adiacenti del Sile per escludere la presenza di altri coinvolti. Al momento risulta recuperata una sola persona, mentre proseguono le verifiche approfondite sull’interno del mezzo e sul tratto fluviale interessato. La disponibilità di supporto aereo ha ridotto i tempi di individuazione delle zone di immersione più critiche, aumentando la sicurezza delle operazioni in condizioni di corrente e visibilità limitate.
Accertamenti su dinamica e persone a bordo
Le autorità stanno accertando le cause dell’uscita di stradache al momento non sono note. Polizia locale e Commissariato di Jesolo raccolgono testimonianze e effettuano rilievi metrici per ricostruire con precisione l’evento, includendo le condizioni della sede stradale e gli esami dell’auto. Gli elementi disponibili indicano la presenza del solo conducente nell’abitacolo; l’identificazione formale della vittima è in corso, con primi riscontri sull’età (40 anni) e sulla residenza a Milano da confermare con gli atti ufficiali.
Il Comune ha chiesto di evitare l’area transennata per non intralciare i lavori di perlustrazione e le attività di polizia giudiziaria. Il sindaco Christofer De Zotti ha segnalato la situazione invitando alla prudenza e alla vicinanza alle persone coinvolte, scrivendo: “Preghiamo”. I Vigili del Fuoco hanno indicato la prosecuzione delle ispezioni del tratto circostante e del veicolo finché non sarà esclusa in modo definitivo la presenza di altri occupanti, con ulteriori aggiornamenti attesi al termine degli accertamenti tecnici.


