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Benetton verso il pareggio dopo la riduzione delle perdite

Benetton ha tagliato le perdite a 33 milioni nel 2026 e sta ristrutturando rete e logistica per tornare in utile

Benetton verso il pareggio dopo la riduzione delle perdite

Il gruppo Benetton ha segnato nel 2026 un importante passo verso il risanamento: le perdite si sono ridotte a 33 milioni di euro, un risultato che rappresenta un miglioramento del 67% rispetto ai circa 100 milioni del 2026 e oltre l’85% rispetto ai 230 milioni del 2026. Questo recupero permette al marchio di Ponzano Veneto di guardare con fiducia al traguardo del pareggio di bilancio, fissato come obiettivo dentro il 2026, dopo mesi di interventi strutturali.

Contestualmente al miglioramento del risultato netto, il fatturato è sceso dai 915 milioni dell’anno precedente a poco meno di 800 milioni: una contrazione che riflette sia il calo della produzione industriale nel comparto moda (-3,4% nel 2026 secondo Istat) sia una strategia volontaria di razionalizzazione della rete distributiva. L’azione ha previsto la chiusura dei punti vendita in perdita e la cessazione dei rapporti con partner insolventi, con l’obiettivo di consolidare una rete più efficiente e sostenibile.

Le mosse del piano di risanamento

Il percorso di ristrutturazione è stato guidato dall’amministratore delegato Claudio Sforza, chiamato a dare impulso al piano nel giugno 2026. Tra le leve utilizzate figurano la compressione dei costi, la riorganizzazione della supply chain e l’ottimizzazione dei siti produttivi diretti. La manovra ha prodotto anche un effetto sulla posizione finanziaria netta: comprensiva degli effetti dell’IFRS 16, la posizione è migliorata di circa 100 milioni, passando dai 411 milioni del 2026 a 313 milioni a fine 2026, segnale di una progressiva stabilizzazione del profilo debitorio.

Autonomia finanziaria e rapporto con la controllante

Il miglioramento dei conti ha reso possibile a Benetton una maggiore indipendenza finanziaria dalla controllante Edizione: il gruppo ha rinunciato a 90 dei 240 milioni di liquidità inizialmente messi a disposizione, una scelta che testimonia una riduzione della dipendenza esterna. Questo riassetto ha consentito di preservare risorse e orientare gli investimenti verso interventi ritenuti prioritari per il rilancio commerciale e operativo.

Investimenti operativi e nuove alleanze

Parallelamente alla riduzione dei costi, l’azienda ha avviato iniziative per rafforzare la logistica e la capacità operativa. Tra le novità figura la creazione di una joint venture logistica con Poste Italiane, denominata Logistic 360, con partecipazione al 51% di Poste e al 49% di Benetton. L’intento è valorizzare l’hub di Castrette di Villorba, una struttura di circa 400.000 metri quadrati, di cui 100.000 automatizzati e in grado di gestire fino a 30 milioni di capi, aprendo la piattaforma a nuovi settori merceologici e migliorando i flussi della supply chain.

Prodotto e brand

Nell’ambito industriale sono stati ridotti i tempi di sviluppo delle collezioni e ottimizzati i processi per abbattere i costi logistici. Sul piano del marchio, le strategie mirano a riconnettere Benetton con le nuove generazioni attraverso iniziative di rilancio come il ritorno del brand Jean’s West e collaborazioni culturali e commerciali di ampio respiro, pensate per rinnovare l’appeal e rafforzare la presenza nei segmenti più dinamici.

Rischi aperti e nodi ancora da sciogliere

Nonostante i progressi, permangono sfide rilevanti. Il gruppo ha ridotto la sua dimensione commerciale: il piano ha previsto la chiusura di numerosi punti vendita, con l’obiettivo di eliminare altri 500 negozi entro la fine del 2026, misura che pesa sul volume d’affari. Inoltre, l’e-commerce resta un punto critico: nel 2026 il canale online rappresentava circa il 13% delle vendite, ben al di sotto della media di settore vicina al 30%, una lacuna che richiede investimenti mirati per recuperare competitività digitale.

Un altro rischio è di natura regolamentare: è aperta un’istruttoria dell’Antitrust sulla gestione dei contratti di franchising, con la possibilità di sanzioni significative fino al 10% del fatturato. L’istruttoria è in corso e deve concludersi entro il 30 novembre 2027, una variabile che potrebbe influire sui piani economici se dovessero emergere responsabilità rilevanti.

Prospettive

Il percorso di Benetton è ormai orientato verso l’equilibrio: la riduzione delle perdite a 33 milioni e il miglioramento della posizione finanziaria sono risultati concreti che aprono la strada al pareggio ipotizzato per il 2026. Tuttavia, la sostenibilità del rilancio dipenderà dalla capacità di riconquistare quota di mercato, potenziare l’e-commerce, e completare le alleanze industriali e logistiche avviate. Il bilanciamento tra efficienza e crescita commerciale resterà la sfida centrale per i prossimi esercizi.

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